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San Basilio, la Fondazione Guido Carli inaugura l’Agorà della Gentilezza: un presidio di legalità e speranza

Il progetto “Caivano 3” approda a Roma il 6 marzo: sei ulivi in piazza Aldo Bozzi per sostenere l’opera di Don Coluccia contro il degrado

San Basilio, la Fondazione Guido Carli inaugura l’Agorà della Gentilezza: un presidio di legalità e speranza
Premio Guido Carli XII edizione

Ulivi e speranza, pace e legalità. Nasce a Roma, nel quartiere San Basilio, la prima Agorà della Gentilezza in Italia. Il progetto, promosso e fortemente voluto dalla Fondazione Guido Carli e dal suo Presidente Romana Liuzzo, vedrà la luce il 6 marzo 2026, alle ore 13.00, a conclusione di numerosi sopralluoghi e di un lungo lavoro preparatorio svolto nelle scorse settimane. 

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Roma, si inserisce nel solco dei progetti Caivano 1 e Caivano 2, che hanno visto, rispettivamente, la donazione alla città campana di duecento volumi appartenuti a Guido Carli, oggi custoditi in un’ala della biblioteca a lui intitolata, e l’avvio di percorsi di formazione e tirocinio per gli studenti più meritevoli dell’Istituto Francesco Morano, grazie al coinvolgimento delle aziende partner della Fondazione. Con «Caivano 3 – Sulle strade della gentilezza» ci si sposta adesso nella Capitale, in un altro territorio difficile come San Basilio, con lo stesso obiettivo: supportare concretamente l’opera di rigenerazione sociale e civile delle periferie avviata dalle Istituzioni. 

Cuore del progetto sarà la piantumazione di sei ulivi in piazza Aldo Bozzi, accanto alla Palestra della Legalità aperta da Don Antonio Coluccia, sacerdote da anni sotto scorta per il suo impegno coraggioso contro la criminalità e il narcotraffico, con la missione di strappare i giovani alla piaga della droga e restituire loro sogni e dignità attraverso la possibilità di costruire un futuro libero dall’illegalità e dalle dipendenze. 

L’Agorà della Gentilezza accompagnerà simbolicamente il percorso di riqualificazione in atto e l’opera quotidiana di Don Coluccia partendo da un gesto semplice ma concreto: trasformare uno spazio segnato dal degrado in un luogo curato, vivo, aperto alla comunità. «È una prima goccia, ma ogni gesto di cura può generare altri gesti, e ogni spazio restituito alla bellezza può diventare un argine al degrado e all’illegalità – sottolinea Romana Liuzzo − l’Agorà sorgerà con questo spirito: vogliamo seminare fiducia, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni in un processo che appartiene prima di tutto al quartiere. La gentilezza non è debolezza, ma coraggio civile: è la forma più alta della speranza sociale e la virtù indispensabile per affrontare questi tempi complessi». 

All’iniziativa hanno contribuito uno dei più grandi vivaisti d’Europa, Mario Faro, che ha supportato la Fondazione nel reperimento degli ulivi, e Coldiretti, che curerà la piantumazione. All’inaugurazione dell’Agorà della Gentilezza, prevista il 6 marzo, parteciperanno il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, Don Antonio Coluccia, la testimonial del progetto, Eleonora Daniele, e altri rappresentanti delle Istituzioni, tra cui i responsabili del Servizio Giardini di Roma Capitale, assieme ad associazioni e cittadini del quartiere. Una festa per tutta la comunità. Non solo una piazza rinnovata, ma un presidio gentile contro la rassegnazione: l’auspicio di un nuovo inizio.