“C’è stato un periodo durante la Guerra Fredda in cui siamo riusciti a proteggere tutti gli alleati dalla minaccia sovietica. E poi c’è stato un periodo negli anni ’90 in cui ci siamo trasformati. E io vengo dai Balcani, quindi so bene quanto la NATO sia stata influente nel portare pace e sicurezza nella regione. E ora, naturalmente, con le rinnovate minacce nel nostro continente, dobbiamo cambiare di nuovo, ma è un cambiamento che richiederà molta forza“. Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska partecipando al “Antalya Diplomacy Forum” al panel “Garantire la sicurezza dell’Europa: unita’ e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara”.
Il Cremlino proprio ieri aveva deciso di lanciare un avvertimento, rivolto soprattutto all’Europa. Il ministero della Difesa russo ha pubblicato un elenco di filiali di società ucraine in Europa e di imprese straniere che produrrebbero componenti di droni “per attacchi sul territorio russo”. Il ministero ha dichiarato che tali azioni “stanno sempre più trascinando i Paesi europei in guerra“.
“Consideriamo questa decisione come un passo deliberato che porta a una forte escalation della situazione militare e politica nell’intero continente europeoe alla trasformazione strisciante di questi Paesi in una retrovia strategica dell’Ucraina”, ha dichiarato il ministero russo in un comunicato, sottolineando che gli attacchi contro la Russia che utilizzano droni prodotti dall’Europa “portano a conseguenze imprevedibili”.

