Punti chiave
- Iran: messaggio Khamenei, esercito ha creato epopea contro Usa
- Iran: pasdaran, ogni violazione Usa avrà risposta adeguata
- Iran: Teheran, vi avevamo avvertito, godetevi ritorno status quo
- La posizione di Teheran
- Iran: Teheran, torna chiusura Hormuz a causa blocco Usa
- M.O.: Trump, con accordo uranio Iran sarà trasferito in Usa
- Iran: Wsj, probabili colloqui con Usa lunedì in Pakistan
Sui profili social ufficiali dell’ayatollah Mojtaba Khamenei è apparso un messaggio in cui la nuova Guida Suprema iraniana, nel ventinovesimo anniversario della fondazione dell’esercito della Repubblica Islamica, loda “l’epopea” creata dalle forze armate di Teheran “affrontando i sinistri piani degli Usa, dei discendenti del tiranno Pahlavi e dei separatisti che desiderano un Iran diviso”. “L’esercito della Repubblica Islamica dell’Iran sta ora coraggiosamente difendendo la terra, l’acqua e la bandiera che gli appartengono”, ha aggiunto Mojtaba Khamenei, che dalla sua elezione lo scorso 8 marzo, in sostituzione del defunto padre Ali, non è mai apparso in pubblico. Secondo alcune ricostruzioni mediatiche, Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto mutilato e sfigurato nello stesso bombardamento israelo-statunitense nel quale ha trovato la morte il padre.
Ogni “violazione degli impegni” da parte degli Stati Uniti “riceverà una risposta opportuna“. È il monito contenuto in un post apparso sul profilo X della Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. “Finché il movimento di imbarcazioni da e verso l’Iran sarà minacciato, lo stato dello Stretto di Hormuz resterà quello precedente”, aggiungono i pasdaran.
Ebrahim Azizi, capo della Commissione parlamentare per la Sicurezza Nazionale iraniana, ha invitato gli Usa a “godersi” la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, decisa in reazione al persistere del blocco navale statunitense. “Vi avevamo avvertito ma lo avete ignorato”, scrive Azizi su X, “ora godetevi il ritorno dello Stretto di Hormuz allo status quo”.
Teheran ha inoltre avvertito che, finché gli Stati Uniti non garantiranno “la completa libertà di passaggio delle navi dall’Iran verso le destinazioni e viceversa”, la situazione nello stretto resterà “sotto stretto controllo e nel suo stato precedente”.
Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo “stato precedente”, dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. In una dichiarazione diffusa dal comando congiunto e attribuita a un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, l’Iran ha affermato di aver accettato “in buona fede” il passaggio controllato di un numero limitato di petroliere e navi commerciali nello stretto, sulla base di precedenti accordi negoziali. Tuttavia, “gli americani continuano il cosiddetto blocco”, si legge nella nota, motivo per cui “il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente” ed è ora “sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate”.
Il presidente Donald Trump ha affermato che l’uranio iraniano verrebbe trasferito negli Stati Uniti in caso di accordo di pace, aggiungendo che Washington aiuterebbe Teheran a estrarlo dagli impianti nucleari colpiti dagli attacchi statunitensi dello scorso anno. “Lo otterremo collaborando con l’Iran, con un gran numero di escavatori”, ha dichiarato Trump in un discorso al movimento conservatore Turning Point USA a Phoenix, in Arizona. “Lo riporteremo a casa, negli Stati Uniti, molto presto”.
Il ‘Wall Street Journal’, citando un alto funzionario dell’amministrazione del Presidente statunitense Donald Trump, ritiene probabile che lunedì si tengano colloqui tra Usa e Iran in Pakistan.

