di Fabio Carosi
C‘è voluto quasi un anno perchjé il sindaco si rendesse conto della situaazione in cui versa la città, ma alla fine la verità è emersa: per rimettere in ordine l’intera città, dalle strade alle fogne, occorre una cifra spaventosa: 100 milioni di euro. A fare i conti è stato proprio Ignazio Marino, il quale ha sottolineato l’esigenza di “un piano straordinario per la manutenzione che non è più rinviabile”.
La presa d’atto della situazione ai limiti dell’emergenza in cui versa la città e le sue infrastrutture arriva il giorno in cui in Comune si insedia il “comitato dei tagli”, il gruppo denominato “cabina di regia”, sotto lo stretto controllo del sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini, ormai quasi commissario della città. Con lui anche Marco Causi, senatore Pd, ma pur sempre ex assessore al Bilancio della Giunta Veltroni.
Ovviamente il primo giorno di scuola è stato formale. Porte aperte alle 8,20 per “coinvolgere tutte le esperienze e le intelligenze migliori perche’ penso che questo che stiamo accingendoci a disegnare possa essere un modello di razionalizzazione delle risorse e, soprattutto, delle spese – ha spiegato Marino arrivando a Palazzo Senatorio – Una nuova stagione di investimenti che possa essere straordinariamente utile per i romani e le romane, una Roma che si mette a nuovo e che finalmente con il bilancio 2014, il primo della nostra giunta, cambi tutto”.
Presenti alla riunione, oltre al primo cittadino, il vicesindaco Luigi Nieri, l’assessore al Bilancio, Daniela Morgante, l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, l’assessore alla Scuola e coordinatrice degli assessori, Alessandra Cattoi, il consigliere Pd presidente della Commissione Bilancio, Alfredo Ferrari, il segretario regionale Pd, Fabio Melilli, il deputato Marco Causi e il segretario generale di Roma Capitale, Liborio Iudicello.
E dalla riunione è arrivato anche un impegno del primo cittadino: “Vogliamo che il percorso del piano di rientro e quello del bilancio 2014 vadano di pari passo. Chiediamo che venga attivato il più presto possibile anche il tavolo inter-istituzionale in modo che tutti i percorsi avvengano in maniera coordinata, condivisa e partecipata da tutti i soggetti che hanno responsabilità”.
E dal “commissario Legnini è arrivata anche una nota di buon auspicio: “E’ stata una riunione positiva e preliminare. Su indicazione del sindaco abbiamo impostato il lavoro da fare e io sono fiducioso che si possa fare un ottimo lavoro per Roma e per l’Italia. C’e’ ancora il decreto da convertire quindi quello che posso dire ora è che sono ottimista”.

MARINO S’ARRENDE. Insediata la “cabina di regia” che dovrà recepire le indicazioni del Salva Roma sui tagli e risparmi. Il sindaco ammette l’esigenza di un piano di manutenzione straordinaria “che non è più rinviabile”. Per Legnini e Causi il ruolo di supercommissari ombra
