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Esclusivo. Marino è sindaco. Alemanno ko, trenta punti

Secondo gli instant poll realizzati da Nicola Piepoli e diffusi in esclusiva da Affaritaliani.it, il candidato del Centrosinistra ha battuto di circa dieci punti il sindaco uscente Gianni Alemanno (Centrodestra) al secondo turno delle elezioni amministrative. I seggi scrutinati confermano la vittoria e evidenziano un distacco di quasi trenta punti. I commenti di Andrea Augello, Francesco Giro, Luciano Ciocchetti e Lucio D’Ubaldo. LA GALLERY

Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Secondo gli instant poll realizzati da Nicola Piepoli e diffusi in esclusiva da Affaritaliani.it, il candidato del Centrosinistra ha battuto di circa dieci punti il sindaco uscente del centrodestra al secondo turno delle elezioni amministrative.

Roma mette così in archivio la Giunta Alemanno. Primo sindaco a non essere rieletto per il secondo mandato, il candidato del centrodestra è da oggi il leader dell’opposizione. I pochi a votare (i votanti sono di poco sopra il 45 per cento) e quelli che alle urne ci sono andati hanno deciso Ignazio Marino.
Un voto netto, deciso, che segna la volontà di un cambiamento e che ha come unico neo, la massa enorme di cittadini che non ha voluto scegliere tra i due candidati. E sarà questo il leit motiv che segnerà l’intera legislatura. Il nuovo inquilino del Campidoglio piace solo al 70 per cento degli elettori che però rappresentano poco più del 30 per cento dei romani. Politologi a parte, Roma ha rigettato con violenza inaudita il messaggio dei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra, disertando in massa le urne. E per chi lascia e chi si appresta a governare, il messaggio è chiaro: dovrà trovare il consenso strada facendo, riavvicinando i cittadini all’amministrazione comunale.
Per Alemanno la consolazione di essere riuscito a recuperare qualche punto in una campagna elettorale segnata da veleni e insulti.


LA DIRETTA

Le prime sezioni scrutinate.

Ignazio Marino 64,15%, Gianni Alemanno 35,85%. Questi i risultati, secondo il portale del Campidoglio, quando sono state scrutinate 1052 sezioni su 2600 (40,46%).

Le percentuali

“Ignazio Marino del Pd è al 60,5% e Gianni Alemanno del Pdl al 39,5% per la sfida alla poltrona di Sindaco di Roma”. Sono i dati del primo Istant Poll secondo Emg diffusi nel corso dello speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana.

Il primo commento di Andrea Augello

“Adesso vedremo come e se sarà confermato. Per lpaspetto politico pesano i problemi del Comune di Roma per i tagli. Il tempo della analisi viene dopo”. Così Andrea Augello, senatore e coordinatore della campagna di Alemanno sindaco.

Le percentuali di votanti

Secondo quanto risulta dal sito elettorale del Campidoglio, a Roma l’affluenza per il ballottaggio si attesta intorno al 45%. Questo quando sono giunti i dati di 2.417 sezioni su 2.600.

Francesco Giro: “Larghe intese anche in Campidoglio”

 “Con una astensione così forte che a mala pena porta al voto il 50 per cento dei romani eleggendo il nuovo sindaco con una percentuale reale di voti effettivi che supera appena il 25 per cento credo che sia necessario fermarsi a riflettere e pensare di sperimentare anche in Campidoglio un governo di larghe intese che unisca anziché dividere le forze in campo uscite tutte assai malconce dalle urne in termini di capacita vera e concreta di rappresentanza politica. Il rischio altrimenti e’ quello di trovarsi alla guida della citta’ una maggioranza poco credibile e già vicina al capolinea”. Così in una nota il senatore Pdl Francesco Giro.
“Quanto a Sindaco alemanno e’ stato sfortunato avendo preso le redini del comune negli anni più orribili per la storia dell’Italia e a cascata un po’ per tutti i comuni italiani che hanno dovuto soffrire tagli alle risorse davvero imponenti – aggiunge – E se ai tagli si aggiunge la drammatica eredita’ Veltroniana di 12 miliardi di buco nel bilancio l’impresa di alemanno e’ presto diventata una missione impossibile. Se Roma e’ ancora ben governata lo dobbiamo a Gianni e alla sua tenacia. io stesso un anno fa gli proposi di fare un passo a lato, di convocare gli stati generali di Roma, di rivendicare con forza e orgoglio le cose fatte e di indicare un suo delfino ma lui mi rispose “no, amo troppo Roma per abbandonarla come fece Veltroni. Vado avanti fino in fondo e accettero’ la volontà dei romani, costi quel che costi”. Oggi ripensando a quelle parole non posso che rendere omaggio ad un grande combattente che darà ancora molto alla politica nazionale e alla sua città’. Forza Gianni”.

Luciano Ciocchetti: “Chi ha vinto sarà un sindaco a metà”

“Chi sara’ eletto sindaco festeggera’ perche’ ha vinto, ma sara’ un festeggiamento dimezzato perche’ ha raccolto i voti solo del 25 per cento dei romani”. Cosi’, Luciano Ciocchetti, rappresentante della Lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Gianni Alemanno, interpellato al comitato elettorale di Alemanno. Secondo Ciocchetti, “il dato vero e’ che chiunque vincera’ deve porsi il problema della disaffezione”. Infine, relativamente alla natura del voto: “Se fosse stato un voto contro Alemanno i romani sarebbero andati in massa a votare contro Alemanno. Invece questo e’ un voto contro la politica”.

D’Ubaldo, lista Marchini: “Auguri a Marino ma quadro fragile”

“Auguri al nuovo sindaco, ora anche per lui scatta adesso il divieto di faziosità. L’alto astensionismo obbliga a una seria meditazione sugli errori commessi. È chiara la responsabilità. Dopo aver scartato l’apparentamento tra Marino e Marchini – insieme espressione della maggioranza assoluta dell’Assemblea capitolina – si è dato corso a una dimostrazione di impotenza e presunzione con la blindatura dell’alleanza di sinistra. In ogni caso, al malessere della pubblica opinione non si doveva e non si deve rispondere con il nostalgico recupero del “Modello Roma”. Bisogna prendere atto, a questo punto, che la fragilità dell’alternativa ai cinque anni di Alemanno non è il miglior viatico per la ripresa e lo sviluppo della Capitale”. Lo afferma in una nota Lucio D’Ubaldo, ex senatore, Lista Marchini.