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Il Tevere è una fogna? Ci pensa un irlandese

Il Tevere è una fogna? Ci pensa un irlandese
fatebenefratelli roma
Esperto di informatica e da anni romano d’adozione, James Cogan, ha realizzato una piattaforma on line per un progetto in cerca di fondi Ue
Il Tevere è una fogna? Ci pensa un irlandese

Una piattaforma online per “salvare” il Tevere, perché la Capitale e i suoi abitanti possano tornare a vivere il fiume come risorsa ricreativa e commerciale a disposizione di tutti. È questa l’idea che fa da sfondo al progetto RiverWatchTevere, per la “riqualificazione partecipata” del fiume, ideato dell’ingegnere elettronico irlandese James Cogan, dell’associazione “L’Italia in testa”, esperto di siti web e progetti nel campo della tutela ambientale e l’innovazione tecnologica. Cogan, 49 anni, è un irlandese di Dublino che vive da quasi vent’anni nella Capitale. Innamorato di Roma e del Tevere, davanti al progressivo degrado del fiume, per Cogan “contribuire a restituire il decoro alla città” è diventato un impegno al quale dedica energie e risorse.
“Il progetto – spiega l’ingegnere – nasce nell’interesse di Roma ed ha per oggetto solo una delle tante problematiche che affliggono la città, anche se è una delle più importanti. Credo fermamente che si possa e si debba fare qualcosa per portare Roma al livello delle altre grandi capitali europee”. Ed è proprio l’Europa l’obiettivo di Cogan, che intende presentare entro il prossimo luglio il progetto alla Commissione per arrivare a vincere il Thiess River Prize, premio che l’Ue assegna al miglior progetto per il recupero delle acque. Premio che il Tamigi a Londra si è guadagnato nel 2010.
“L’iniziativa – prosegue Cogan – consiste in una piattaforma social da lanciare entro fine anno che possa costituire la base per un percorso organizzato in tre fasi: raccolta e diffusione di informazioni sulla stato attuale del fiume; definizione degli obiettivi da perseguire e messa in pratica. Chiunque potrà dare il suo contributo, innanzitutto nella diffusione delle informazioni, e poi nelle strade da seguire per restituire concretamente decoro al Tevere”.
Ma quali sono le sfide da affrontare? “Il Tevere – prosegue Cogan – presenta altissimi livelli di inquinamento. Basti pensare che il livello di contaminazione fecale supera di 40 volte gli standard accettabili, per non parlare dell’incredibile quantità di sostanze tossiche di scarico di molte attività industriali che giungono al fiume anche attraverso i suoi affluenti. E il problema principale è che tanta di questa acqua giunge al Tevere senza essere depurata, con tutte le conseguenze in termini di sostanze che non dovrebbero arrivare al fiume e che invece lo fanno. È un fiume malato, e i segni dell’inquinamento si trovano anche sulle nostre spiagge”.