Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » La Lega dà scacco alla Garbatella, ex fortino di sinistra. Foglio lascia FI

La Lega dà scacco alla Garbatella, ex fortino di sinistra. Foglio lascia FI

Il gruppo del Carroccio all’VIII Municipio della Garbatella passa a 4 consiglieri: è record. Forza Italia a Roma condannata a morte certa

La Lega dà scacco alla Garbatella, ex fortino di sinistra. Foglio lascia FI
silvio berlusconi
Simone Foglio, gioiosa macchina da guerra di voti in VIII Municipio e benedetto persino dal Silvio Berlusconi, chiude la sua lunga esperienza in Forza Italia
La Lega dà scacco alla Garbatella, ex fortino di sinistra. Foglio lascia FI
La Lega dà scacco alla Garbatella, ex fortino di sinistra. Foglio lascia FI

di Claudio Roma

Via da Forza Italia per passare anima, corpo e voti alla Lega di Matteo Salvini. Simone Foglio, gioiosa macchina da guerra di voti in VIII Municipio e benedetto persino dal Silvio Berlusconi, chiude la sua lunga esperienza in Forza Italia.

Da oggi Simone Foglio, divenuto consigliere municipale a soli 19 anni la prima volta e poi “cassaforte” di voti del centrodestra è leghista. Un leghista in più alla Garbatella, storico fortino della sinistra, fatta eccezione per l’intervallo deludente a Cinque Stelle che ha costretto i residenti a tornare al voto per due volte durante l’amministrazione di Virginia Raggi. Alle comunali del 2016 ha superato con duemila voti persino Alessandra Mussolini e si è piazzato secondo (quindi non eletto) dietro il coordinatore Davide Bordoni, punito dalla debacle clamorosa di Forza Italia che a Roma ha segnato il minimo storico. Scontato invece l’esito alle elezioni bis per il Municipio del giugno 2018, quando Amedeo Ciaccheri si è preso la rivincita sull’M5S.

Il passaggio di Foglio alla Lega ha due significati: il gruppo che fa riferimento a Salvini passa da 2 a 4 consiglieri (lo segue anche Baccarelli) e diventa così il primo gruppo di opposizione e poi lascia Forza Italia a zero consiglieri, condannando il coordinatore romano Davide Bordoni a cercare di suturare una ferita insanabile e a fare i conti con un’emorragia di uomini e voti che ha superato il limite del dramma.

Così la Lega a trazione pontina di Durigon e Zicchieri, piazza una torre sulla scacchiera di Roma. Manca solo la Regina ma non è escluso che sabato a San Giovanni Matteo Salvini presenterà il candidato a sindaco di Roma.

Salvini contro Renzi.I leader uniti col Pd per cacciare da Roma Virginia Raggi