di Fabio Carosi
Toni moderati ma impietosi che danno una descrizione sintetica di un fallimento prima della politica e poi dell’uomo. A qualche giorno di distanza dal congresso nazionale che lo vede in pole position per diventare segretario nazionale, Pierpaolo Bombardieri leader della UIl di Roma e del Lazio, sceglie affaritaliani.it per un’analisi della tragicommedia del sindaco Ignazio Marino.
Travolto dalla Panda e dalle vicenda della multe; dall’emergenza sociale culminata con i fatti di Tor Sapienza, il sindaco di Roma va in tv e annuncia di voler restare a tutti i costi. Poi spedisce un messaggio trasversale al Pd “che non mi ha chiesto dio azzerare la giunta”. Bombardieri, che succede a Roma?
“Accade che c’è un sindaco che non ha mai tenuto conto dei problemi veri e che ha pensato di curare questa città occupandosi solo del centro storico”.
E ora è arrivato il conto?
“Noi l’abbiamo presentato da tempo e non abbiamo mai avuto risposte. Due esempi: la riorganizzazione delle aziende comunali e la riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati. Come per il resto su tutti i temi del lavoro Marino ha sempre agito da solo, come si evince dalla vicenda del Teatro dell’Opera”.
Che città è la Roma di Ignazio Marino?
“E’ sotto tutela da quando è stata istituita la cabina di regia per il bilancio; è sotto tutela nelle scelte politiche perché la classe politica locale non è in grado di prendersi le sue responsabilità”.
E così Marino non ha nessuna intenzione di dimettersi…
“Si parla di un colloquio con il braccio destro di Matteo Renzi, il grande decisore che dovrà indicare le sorti di Roma.. E anche i nomi che si fanno come possibili successori non sono scelte politiche della città. E’ tutto demandato al Palazzo….”
E il prezzo che paga Roma per questa situazione?
E’ altissimo sotto il profilo della qualità della vita. Roma è sempre più il riflesso del Paese: chi è ricco è sempre più ricco e sta sempre meglio, chi è più povero e senza lavoro sta sempre peggio”.
L’agenda del primo cittadino che verrà?
“Lavoro, traffico, disagio sociale, poi le aziende, i trasporti e l’ambiente”.
Senta Bombardieri, venerdì atto finale del congresso del sindacato. Gira insistentemente il suo nome per la segreteria nazionale….
“Il congresso è sovrano, sono solo voci. Noi ci occupiamo di rinnovare la guida che riesca ad agganciare le sfide del futuro”.




