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LO SPECIALE SU “MASTERPIECE” Intervista allo scrittore-“giudice” Andrea De Carlo: “Ecco perché ho accettato di fare il giudice di ‘Masterpiece’…”. E rivela: “Prima di esordire cestinai due romanzi…” (pubblicata il 9 ottobre 2013) PARLA IL PRODUTTORE/ Lostia (Fremantle) svela com’è nato (e come sarà) “Masterpiece”. E sulle critiche… (pubblicata il 14 novembre) |
su Twitter: @PrudenzanoAnton
“Vorrei che a tutto il lavoro che in queste settimane stiamo facendo a ‘Masterpiece’ insieme agli altri due giudici, venga dato più spazio nel montaggio finale, già a partire dalla seconda puntata. Altrimenti i miei giudizi sui manoscritti dei concorrenti potrebbero sembrare campati in aria… E invece, noi giudici leggiamo con attenzione tutti i testi, perdendo ore e ore; poi ci confrontiamo a lungo tra noi e ne parliamo con gli aspiranti scrittori. Ma tutto questo nella prima puntata si è visto poco…”. All’indomani della puntata d’esordio dell’atteso primo talent show letterario al mondo, in onda su Rai3, Andrea De Carlo, autore di numerosi bestseller e giudice del programma insieme ai colleghi scrittori Giancarlo De Cataldo e Taiye Selasi, al telefono con Affaritaliani.it parla delle critiche che sono state rivolte a “Masterpiece” (nel box a destra il nostro speciale con commenti e interviste, ndr). De Carlo argomenta: “E’ vero, il montaggio finale della prima puntata ha dato effettivamente spazio più alle storie dei concorrenti che ai loro testi. Io l’avevo detto già mesi fa, nelle prime riunioni: ‘Masterpiece’ non deve dare visibilità a dei ‘casi umani’, nel senso buono del termine, ma alla passione per la scrittura degli aspiranti autori. Altrimenti che ci stiamo a fare noi giudici, che non a caso siamo tutti degli scrittori?”. Certo, ammette l’autore di Treno di panna e Due di due: “Le storie dei concorrenti sono importanti. Ma non devono essere la cosa più importante del programma…”.
“PIU’ SPAZIO AI TESTI” – Quanto alla “cattiveria” nei giudizi, che in rete è stata notata, De Carlo chiarisce: “Non sono un giudice severo, ma sincero, come avevo già spiegato alla vigilia. Dietro ai nostri giudizi, come ho detto prima, c’è un lungo lavoro, che nel montaggio della prima puntata è stato un po’ ignorato. Mi auguro che nella seconda si dia più spazio ai momenti in cui è maturato il nostro parere. E non solo: si deve dare più spazio anche ai manoscritti. Si devono leggere più brani, i telespettatori devono avere ben chiaro qual è lo stile narrativo dei concorrenti”.
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LA NOTA UFFICIALE DI RAI3
In una nota Rai3 commenta con “grande soddisfazione” l’esordio di “Masterpiece”. E si sottolinea il risultato negli ascolti: “5,14% di share e quasi 700.000 spettatori in una fascia particolarmente ricca di proposte – sport, |
“SERVE QUALCHE AGGIUSTAMENTO…” – Andrea De Carlo non ha però intenzione di polemizzare con gli autori del programma e con la produzione: “A loro ho già spiegato come la penso. I talent necessariamente devono essere montati in modo veloce. Ma, allo stesso tempo, trattandosi di un talent letterario, il testo deve avere un ruolo centrale. Sono convinto che con qualche aggiustamento si possa mostrare al pubblico tutto il lavoro che c’è dietro a ‘Masterpiece’. E sono convinto che, soprattutto nella seconda parte del programma, l’editing a tu per tu che noi giudici stiamo facendo con i concorrenti troverà più spazio…”.
SUGLI ASCOLTI – Staremo a vedere. Intanto, ieri, durante la prima puntata, sono stati centinaia i tweet, spesso critici e in molti casi ironici nei confronti del format. Stamattina è poi arrivato il verdetto degli ascolti: “Masterpiece” è stato visto da 689.000 spettatori (5.14% di share). Chiediamo a De Carlo se si tratta di un risultato al di sotto delle aspettative: “Non direi proprio. Non credo si possa parlare di flop, i dati corrispondono alle aspettative. Ovviamente ci auguriamo tutti che di puntata in puntata gli ascolti migliorino ulteriormente…”.

