di Claudio Roma
Intorno alle 14 il cielo si è fatto nero pece. Come domenica scorsa l’inferno è venuto dal mare dove la perturbazione ha fatto i primi danni. Poi è calata sulla città con vento e pioggia ma non così tanta come in passato.
Sono bastati 7 millimetri concentrati in pochi minuti per denunciare tutta l’inadeguatezza della città. Voli sospesi all’aeroporto Leonardo da Vinci per una tromba d’aria, coda velenosissima degli allagamenti che hanno colpito poco prima Cerveteri e Ladispoli. Il volo con a bordo il “boss” Vincenzo Triassi proveniente dalla Spagna, dove sono state completate le procedure di estradizione è stato dirottato in altro aeroporto. E male è andata anche al collegamento ferroviario Leonardo Express sospeso tra Ponte Galeria e Fiumicino, sostituito con bus navetta.
Poi è toccato alla città. Raffiche di vento a quasi 100 chilometri l’ora poi tuoni e fulmini. Sembrava un bombardamento in piena regola, al quale è seguita la pioggia. Sette, al massimo 8 millimetri ed è stato il caos con strade allagate e la linea A del metrò che ha lasciato tutti a piedi prima nella tratta nord da Battistini sino ad Ottaviano per poi allungare lo sciagurato disagio sino a San Giovanni e riproporre ancora una volta lo stato di degrado dell’infrastruttura. La circolazione è tornata regolare solo dopo ore, ma quando è ormai sera le stazioni di Manzoni, Cipro e Lepanto sono ancora chiuse.
Nel resto della città i danni veri li hanno fatti le alberature che hanno perso foglie e aghi, andando ad intasare tombini, caditoie e bocche di lupo e trasformando le strade in fiumi e paludi, segno che la manutenzione della città è ormai avviata verso una decadenza inesorabile. L’elenco delle strade sott’acqua è lungo come lo stradario.
Una donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 per dei dolori addominali. I sanitari, a causa dell’allagamento di via di Boccea, sono dovuti scendere dall’ambulanza lasciandola a circa 300 metri dalla donna e raggiungere la donna a piedi su un fiume d’acqua di circa un metro di altezza.
Tragedia sfiorata nella palazzina dell’Eur che ospita la redazione dell’emittente televisiva ROMAUNO Tv. Qui un grosso pino monumentale è schiantato andando a colpire la palazzina e danneggiando parte degli studi e degli impianti di trasmissione. Grande paura ma le trasmissioni sono garantite.

