Via etere con un collegamento con una radio privata. Il leader della Lega, Nord Matteo Salvini, anticipa la manifestazione di sabato 28 con una “scorribanda su Radio Ies. Dalle 13,30 alle 13,30 alle 13,55 sarà intervistato dal direttore Marco Fabriani che avrà in studio una vecchia conoscenza della destra romana: Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento Riva Destra.
Per Salvini, da tempo ormai abituato a talk show televisivi da prime time, è una “discesa in profondità” nella realtà romana, dove si moltiplicano gli “attestati di benevolenza” ma anche le polemiche. In particolare, in ciò che rimane del centrodestra romano, è gara aperta per avere la benedizione del leader leghista e “catturare” il consenso necessario a strutturare l’avamposto di quello che vorrebbe essere un semplice movimento ma che non nasconde le ambizioni di diventare un partito strutturato.
“Me lo faccia prima fare il partito a Roma”, ha ripetuto Salvini a Ballarò, di fronte al conduttore che chiedeva commenti sul neo gruppo capitolino formato da Marco Pomarici, quasi a dire che le scelte a Roma devono essere ancora fatte. E i rumors vorrebbero il duo a conduzione familiare Saltamartini-Di Pietro Paolo, in grande ambascia per entrare nel futuro partito, con richieste di accredito che volano oltr’alpe direttamente in casa Le Pen. Ora, tra chi preme per “trovare casa” dopo gli abbandoni (vedi Ncd) e chi invece ha manifestato simpatia per Salvini con lettere pubbliche con le quali ha anticipato e spiegato i motivi della partecipazione all’evento di piazza del Popolo, il dato evidente è che per le macerie del centrodestra Salvini può essere considerato un salvatore in grado di poter offrire a fronte di un impegno nella costruzione del partito, un futuro seggio alla Camera e al Senato.
Così tra auto candidature, gruppi freschi di formazione e aspiranti leghisti “alla romana”, è partita anche la delazione. Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it una delle principali attività sarebbe la creazione di mindossier che riassumono passato burrascoso e presente incerto di chi vorrebbe salire sul carro. Ovviamente ciascun profilo è arricchito dai certificati penali, corredati da riferimenti alle inchieste in corso a Roma: dai “rifiuti capitale” a “mafia capitale”, con tanto di riferimenti ai rapporti esistenti con indagati eccellenti.
E Salvini? Per ora parla a Radio Ies, il resto del lavoro di selezione della classe dirigente lo sta facendo in gran silenzio il senatore Raffaele Volpi, al quale il segretario ha delegato la “selezione dei romani”. Un compito complesso e pieno di trappole che ricorda la saga dei Borgia.
Proprio Volpi e Salvini saranno però sabato presenti ad un convegno “a porte chiuse” dal titolo “Mille Patrie”, presso la sala Feltre di via Musolino. Il titolo e i partecipanti la dicono lunga sulla filosofia di Salvini che guarda ai movimenti identitari internazionali, piuttosto che alle beghe e alla voglia di posti dei romani. All’evento parteciperanno i rappresentanti di “Pergida”, il movimento identitario e anti-islamico e “Bloc Identitair” altro movimento francese dei destra, insieme a Riva Destra. Roba da “ragazzi e giovanissimi” che nulla ha a che vedere con la realtà romana del riciclaggio. Insomma, passa il carro ed è gara a salirci sopra. Solo che il capotreno fa finta di non vedere.



