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Una favela al posto della Domus Aurea. Colle Oppio città della droga. Il blitz

I pusher campeggiano tra le rovine di quella che era la villa dell’Imperatore Nerone, uno dei più grandi tesori dell’antichità. Un parco che doveva essere un polmone verde vista Colosseo ma che è diventato una pericolosa terra di nessuno eletto a dimora per tanti disperati e trasformato in un vero e proprio supermercato di sostanze stupefacenti. L’ultima azione dei Carabinieri ha permesso di sorprendere i “venditori” all’operaIn attesa che l’insediamento abusivo venga definitivamente smantellato. LA GALLERY

Blitz dei Carabinieri all’interno del parco di Colle Oppio, polmone verde del rione Monti e tesoro archeologico della Capitale che, nella sua estensione, ospita la “Domus Aurea” fatta costruire dall’Imperatore Nerone. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante, della Stazione Roma Celio e della Compagnia di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno passato al setaccio l’intera area del parco che sovrasta il Colosseo, al fine di arginare l’illegalità e il degrado che dominano la zona.
A finire in manette sono stati un cittadino del Burkina Faso di 21 anni ed un cittadino del Gambia di 39 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora, sorpresi dai militari mentre, in concorso tra loro, stavano vendendo delle dosi di marijuana ad un “cliente”. Sottoposti alla perquisizione personale, i pusher sono stati trovati in possesso di oltre 30 grammi di cannabis indica e 120 euro, ritenuti provento della loro illecita attività. Gli spacciatori sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo mentre, per l’acquirente, è scattata la segnalazione all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti.
Due denunce a piede libero sono scattate nei confronti di un cittadino della Costa d’Avorio di 19 anni, a Roma senza fissa dimora e con precedenti, già sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Roma e trovato in possesso di una banconota da 100 euro contraffatta, e di un cittadino afgano di 23 anni, titolare di permesso di soggiorno, che si è rifiutato di fornire le proprie generalità ai Carabinieri che ne avevano fatto espressa richiesta.
I Carabinieri hanno anche controllato l’accampamento abusivo sorto nel cuore del parco, composto da 13 persone tutte di origine africana. Nei loro confronti sono scattate le operazioni di identificazione. Inoltrata anche la segnalazione agli organi competenti affinché si provveda al ripristino del decoro nell’area interessata.