Lascerà l’Italia questa sera Alì Agca l’ex “lupo grigio si trova detenuto nel Cie di Ponte Galeria dopo essere stato bloccato sabato dopo aver deposto due mazzi di rose sulla tomba di Giovanni Paolo II in occasione del 31esimo anniversario del suo incontro con il pontefice a Rebibbia.
Il giudice di pace ha infatti dato il via libera all’espulsione che avverrà questa sera dopo le 21 dall’aeroporto di Fiumicino.
Il giudice di pace ha così convalidato il provvedimento che era stato avviato dall’ufficio immigrazione della polizia di Stato congiuntamente con l’ambasciata turca. Dalle verifiche era infatti emerso che l’ex terrorista non aveva alcun visto di ingresso nel nostro Paese sul passaporto, cosa invece prevista negli accordi con la Turchia. Agca sarebbe quindi entrato clandestinamente in Italia dove sarebbe giunto venerdì in auto a Roma dall’Austria. Riconosciuto in piazza San Pietro dagli uomini dell’ispettorato Vaticano era poi stato portato negli uffici di via San Vitale per verifiche amministrative relative ai documenti in suo possesso e alle modalità di accesso in Italia. L’ex “lupo grigio” quindi stasera lascerà l’Italia con un volo diretto ad Istabul. Ad Agca sono state prese impronte digitali e fatte foto segnaletiche. Proseguono le indagini per verificare come sia entrato in Italia: a quanto ricostruito finora, sarebbe giunto in macchina insieme ad altre persone, delle quali al momento non si conoscerebbe l’identità, partendo dalla Turchia, attraversando la Serbia e passando dal confine con l’Austria. Accertamenti sono in corso per stabilire come sia riuscito ad aggirare i controlli e se sia stato aiutato da qualcuno.
Non è stata accolta l’istanza dei legali della famiglia Orlandi, gli avvocati Massimo Krogh e Nicoletta Piergentili, che l’avevano presentata al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo titolare dell’inchiesta. Nel documento si chiedeva di “Non procedere all’espulsione di Alì Agca ma sentirlo in Procura nell’ambito dell’inchiesta su Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno del 1983”.
I legali avevano affermato che “Da tempo Alì Agca, continua a ripetere, che lui sa dove è Emanuela Orlandi. Anche solo per fugare dubbi e interrogativi l’ex lupo grigio va ascoltato dalla magistratura italiana che da anni indaga sulla scomparsa della ragazza”.
In occasione dell’anniversario del suo incontro con Giovanni Palo II aveva deposto fiori sulla tomba. Il Giudice di Pace ha deciso per l’allontanamento immediato dal Paese. Lascerà il Cio di Ponte Galeria per l’aeroporto di Fiumicino dove verrà imbarcato in serata. Respinta l’istanza dei legali della famiglia Orlandi che chiedevano di interrogarlo nell’ambito dell’inchiesta sul mistero di Emanuela
