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Durante gli ultimi anni sono stati sempre di più gli studenti che hanno scelto programmi in Paesi con culture molto differenti e lontane dalle loro.

Quest'anno ad esempio sono aumentati gli adolescenti in partenza per l'America latina (23% del totale, +4% rispetto solo al 2012) e per l'Asia (13%, tre punti in più dello scorso anno).

Cresce anche il numero di ragazzi verso l'est Europa e la zona dei Balcani (ben un'ottantina in partenza): qui si trovano Paesi come Serbia, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia Slovenia e Repubblica Slovacca che puntano sulla loro ricchezza culturale per diventare protagonisti in Europa.

Più spazio anche ai Paesi del Centro e Sud America e dell'Oriente, con la Cina che ospiterà oltre 100 studenti italiani.

Di Maria Carla Rota

L'anno di studio degli Stati Uniti? Non è più il sogno di tanti studenti come lo è stato negli ultimi decenni. O meglio, resta ed è anzi sempre più forte il desiderio di trascorrere dodici mesi all'estero. Ma cambia la meta. I giovani di oggi, per costruirsi un futuro professionale e non solo, scelgono la Cina o l'America Latina, le nuove potenze mondiali.  E' questa la tendenza emergente tra i 1800 ragazzi in partenza quest'estate con Intercultura alla volta di 60 diverse destinazioni del mondo dove frequenteranno la scuola superiore con i giovani di pari età.

Saranno  accolti da una famiglia locale per un periodo variabile da alcune settimane a un intero anno scolastico. Nonostante la crisi dei consumi il progetto continua a crescere e aumenta nei genitori la consapevolezza dell'importanza della formazione internazionale dei figli. Come evidenzia l'Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca della Fondazione Intercultura, un docente su due riscontra negli studenti ritornati da un'esperienza all'estero maggiore attenzione ai problemi della società e più chiarezza sul proprio futuro scolastico e professionale.

"Si è invertita la rotta, un trend a cui lavoriamo da una decina di anni. La frontiera del mondo è cambiata", commenta con Affaritaliani.it Beatrice Tisato, membro del consiglio di amministrazione di Intercultura Onlus in rappresentanza della Fondazione Intercultura.

L'idea degli scambi interculturali nasce una sessantina di anni fa. "Allora gli Stati Uniti erano una realtà sconvolgente e andarci per dodici mesi una scelta dirompente. Non conoscevamo l'inglese, non prendevamo l'aereo, ci scrivevamo ancora le lettere di carta. Ora gli Stati Uniti li conosciamo o meglio pensiamo di conoscerli, anche attraverso i media, anche se non è proprio così: New York e Los Angeles sono molto diverse da certi paesini del Midwest". 

La stessa 'distanza' culturale che un tempo c'era con gli Usa, oggi c'è con la Cina. E i ragazzi che partono tra pochi giorni per Pechino sono come i 'pionieri' di allora nella Grande Mela. "Dieci anni fa avevamo mandato solo quindici ragazzi in Cina, quest'estate ne mandiamo cento. Dato che il gap culturale è enorme facciamo corsi di preparazione per chi parte per l'Asia in generale o per altre destinazioni complicate come il Sudafrica, per esempio. I ragazzi, inoltre, con mesi di anticipo iniziano a studiare la lingua del paese di destinazione, sempre che non lo facciano già a scuola: il cinese è inserito nel programma di vari licei lingustici ormai".  

Molto 'gettonato' è pure il Sudamerica: Cile, Brasile, Argentina. "Anche in questi casi la distanza culturale è notevole, nonostante quello che in generale si possa pensare. Comunque, grazie a una selezione iniziale accurata e a una solida preparazione dei candidati i casi di rientro anticipato che registriamo sono pochissimi - conclude Beatrice Tisato -. Anzi, chi torna dopo dodici mesi all'estero si sente rafforzato nella personalità perché obiettivamente non vive un'esperienza facile. E superarla è una grossa soddisfazione personale".  

Intercultura cina 1Guarda la gallery - Cina, India e Giappone

 

IL NUOVO BANDO DI CONCORSO: 1.800 NUOVI POSTI DISPONIBILI E PIU' DI 1.000 BORSE DI STUDIO

Partiti i 1800 studenti coinvolti in scambi culturali per il prossimo anno scolastico, si aprirà il bando di concorso per i programmi previsti per l'a.s. 2014/2015. E' quindi tempo di iniziare a "volare con la mente" per tutti gli studenti che vorranno trascorrere un periodo di scuola superiore all'estero l'anno prossimo. Il 1° settembre è la data da evidenziare sul calendario: questo è il giorno in cui si apre il bando di concorso Intercultura per accedere ai 1800 posti disponibili per  60 destinazioni in tutto il mondo. Un invito rivolto agli adolescenti nati tra il 1 luglio 1996 e il 31 agosto 1999 - indicativamente di 15-17 anni di età - che si iscriveranno alle prove di selezione in uno dei 147 centri locali per aggiudicarsi una tra le oltre 1000 borse di studio totali o parziali messe in palio da Intercultura.
Un periodo  di studio all'estero, certo, può essere gravoso per le tasche di una famiglia media italiana. Per questo, anche per il prossimo bando Intercultura garantisce oltre 400 borse di studio (di cui 44 totali, che prevedono il pagamento solo di € 800,00) per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico. Le borse di studio parziali (fasce 1, 2 e 3) coprono invece una parte della quota di partecipazione (rispettivamente il 60% nei casi di fascia 1, il 40% nei casi di fascia 2 e il 20% nei casi di fascia 3).

A queste borse di studio messe a disposizione dall'Associazione Intercultura se ne aggiungeranno in autunno altre centinaia (nell'anno appena concluso sono state 425) tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali (l'elenco sarà via via aggiornato sul sito www.intercultura.it).

L'Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è  un ente morale riconosciuto con DPR  n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E' presente in 147 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all'AFS Intercultural Programs e all'EFIL. Ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell'Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell' dell'Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e  il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l'attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli.

L'Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all'estero ed accogliendo nel nostro paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l'incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. Per maggiori informazioni : www.intercultura.it

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