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Alfasigma, “Dalla parte di noi donne”: l’8 maggio parte il progetto di sensibilizzazione sulla prevenzione ginecologica

Alfasigma, “Dalla parte di noi donne”: l’8 maggio parte il progetto di sensibilizzazione sulla prevenzione ginecologica

Alfasigma, l’8 maggio a Milano la prima tappa del tour “Dalla parte di noi donne“: l’obiettivo è sensibilizzare sulla salute intima femminile

A Milano prende il via venerdì 8 maggioDalla parte di noi donne”, il tour promosso da Alfasigma con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della salute intima femminile e della prevenzione ginecologica. L’evento di presentazione – che si è tenuto oggi al Cortile Flora, in Moscova – ha raccontato un progetto che nasce con un intento preciso: abbattere paure, tabù e distanze culturali che ancora oggi impediscono a molte donne di prendersi cura della propria salute intima. Un tema che, come emerso dagli interventi, riguarda non solo il benessere individuale, ma anche quello collettivo.

Quest’anno il progetto – che ha già erogato oltre 2.000 visite in numerosi appuntamenti su tutto il territorio nazionale – ha ricevuto il patrocinio di SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, una delle principali organizzazioni scientifiche nel campo della ginecologia e ostetricia, che ha un ruolo attivo sia nella formazione dei professionisti sanitari sia nell’informazione rivolta al pubblico.

Il tour partirà dall’Arco della Pace di Milano, l’8 e il 9 maggio, e proseguirà in tutta la Penisola: Abano Terme 15-16 maggio, Firenze 22-23 maggio, Roma 29-30 maggio, Napoli 5-6 giugno, Matera 12-13 giugno, Bari 19-20 giugno, Foggia 26-27 giugno, Palermo 3-4 luglio, Torino 10-11 luglio. Le partecipanti potranno beneficiare di 1.000 check-up ginecologici gratuiti, con 100 visite per ciascuna tappa, erogate presso centri convenzionati e strutture sanitarie aderenti. Elemento centrale dell’iniziativa sarà il camper medico: uno spazio sicuro, riservato e accogliente in cui le donne potranno ricevere consulenze personalizzate e accedere a materiali informativi. Dopo l’incontro iniziale, all’interno del camper sarà possibile prenotare una visita ginecologica nel centro preferito, tramite la piattaforma dedicata.

Ad aprire i lavori è stata Chiara Francini, Group Brand Manager Area Nutra & Intimate Care Alfasigma, che ha raccontato l’anima dell’iniziativa e la volontà dell’azienda di affiancare concretamente le donne in un ambito ancora troppo spesso trascurato o vissuto con disagio. “Dalla parte di noi donne” punta infatti a intervenire proprio dove molte donne fanno più fatica: parlare apertamente di salute intima e affrontare percorsi di prevenzione.

Nel corso del suo intervento, Maria Giulia Ricci, Brand Manager Alfasigma, ha evidenziato alcuni dati che raccontano la necessità di un cambio culturale. “Il 50% delle donne non si prende cura di sé e non ha effettuato una visita ginecologica nell’ultimo anno”, ha spiegato, sottolineando come esista ancora un forte timore nei confronti del “camice bianco”. Da qui la scelta di portare il progetto direttamente nelle piazze italiane, creando occasioni di dialogo accessibili e informali

Con ‘Dalla parte di noi donne’ portiamo avanti un progetto che, dopo due anni dalla sua nascita, continua a crescere. I risultati ci confermano quanto sia forte il bisogno di informazione e prevenzione ginecologica: per questo abbiamo scelto di proseguire il tour ampliandolo, per raggiungere un numero sempre maggiore di donne sul territorio nazionale e rendendolo sempre più accessibile. Crediamo che offrire strumenti concreti e consulenza specialistica sia fondamentale per accompagnare ogni donna nel prendersi cura della propria salute”, ha spiegato Ricci.

Il tema del benessere intimo femminile non sarà affrontato solo dal punto di vista clinico, ma anche relazionale e psicologico. Vi sarà particolare attenzione al Sud, dove – è stato spiegato – i presìdi informativi e sanitari risultano spesso meno presenti. L’obiettivo è evitare che la prevenzione diventi un privilegio territoriale e raggiungere anche le fasce più giovani, considerate oggi tra le più restie ad accedere alle cure e ai controlli specialistici.

Sul tema della prevenzione e dell’educazione sanitaria è intervenuto anche Vito Trojano, Presidente SIGO ricerca e comunicazione, che ha posto l’accento sull’importanza del dialogo tra istituzioni, scuole e società civile. Trojano ha ricordato come esistano ancora forti resistenze culturali, anche all’interno delle famiglie, rispetto a temi fondamentali come la vaccinazione HPV e la salute sessuale.

Come SIGO siamo impegnati quotidianamente nel rafforzare la formazione dei professionisti sanitari e nel promuovere una corretta informazione rivolta alle donne, perché solo attraverso conoscenza e consapevolezza è possibile migliorare concretamente gli esiti di salute. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra educazione, prevenzione e accesso facilitato alle cure, portando sul territorio strumenti concreti come il confronto diretto con gli specialisti e la possibilità di screening. Iniziative come ‘Dalla parte di noi donne’ contribuiscono a superare barriere culturali e ritardi diagnostici, favorendo una presa in carico più tempestiva e appropriata. Il coinvolgimento della comunità scientifica e delle realtà territoriali è fondamentale per generare un impatto reale e duraturo sulla salute femminile”, ha affermato Trojano.

Silvia Scurati, Consigliera Regionale Regione Lombardia, ha infine definito la prevenzione “un bene collettivo”. “La salute è un investimento”, ha dichiarato, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un esempio di impegno sociale da parte delle aziende. “Il dato ancora poco rassicurante è che la prevenzione non viene sfruttata come dovrebbe. Serve un cambio culturale che renda davvero accessibile la cura e infranga le barriere culturali che ancora esistono. Come Regione Lombardia sosteniamo con convinzione iniziative che rendono la sanità più accessibile e mettono al centro i bisogni reali delle donne. Milano, ancora una volta, si conferma punto di partenza di buone pratiche, nel segno di una prevenzione concreta, efficace e davvero vicina alle persone. Questo è il modello Lombardia: una sanità che non aspetta, ma si muove, innova e risponde in modo concreto ai bisogni delle persone”, ha dichiarato Scurati.

A chiudere i lavori la brand ambassador Daniela Collu, conduttrice radiofonica e televisiva, da sempre attenta a temi e progetti legati al mondo femminile

Le dichiarazioni di Chiara Francini, Group Brand Manager Area Nutra & Intimate Care Alfasigma, ad Affaritaliani

Oggi sono qui come portavoce di Meclon Cosmetici, per promuovere l’iniziativa ‘Dalla parte di noi donne‘”, ha dichiarato a margine dell’evento Chiara Francini, Group Brand Manager Area Nutra & Intimate Care Alfasigma. “Il progetto viene portato avanti da ormai tre anni, migliorando ogni edizione mantenendo però l’obiettivo, che è quello di promuovere ed educare le donne all’importanza della prevenzione e all’attenzione ginecologica“.

Il benessere intimo femminile è infatti, ancora sottovalutato, spiega Francini, e per questo Alfasigma si propone di offrire visite gratuite attraverso un villaggio della salute e un camper mobile all’interno del quale ci sarà personale medico, che girerà l’Italia: “Partiremo questo venerdì da Milano e fino a luglio, ogni fine settimana, saremo in una città italiana“.

Le dichiarazioni di Daniela Collu, Brand Ambassador Alfasigma, ad Affaritaliani

Sono molto contenta di aver partecipato alla conferenza, e sarò presente alla tappa di Napoli. Credo che questo sia un progetto davvero virtuoso“, ha affermato la Brand Ambassador Daniela Collu. “Quando parliamo di prevenzione parliamo soprattutto di un dato reale: una donna su due non va dal ginecologo in 12 mesi. Vuol dire che la metà di noi non sa niente del proprio benessere intimo, e questa dovrebbe invece diventare un’abitudine“.

Tante delle patologie ginecologiche possono essere prese in tempo e la cura passa attraverso un’attenzione costante al nostro benessere e alle nostre condizioni: “bisogna partire da lì. Progetti del genere, che lavorano sul territorio e che capillarmente ci vengono a prendere a casa e ci portano verso un’abitudine più costruttiva e rispettosa della nostra vita e del nostro benessere, sono da valorizzare“, ha concluso Collu.