Il presidente della Provincia collega il gesto alla linea di legalità portata avanti in Comune e nell’ente provinciale
Un’auto utilizzata da Bernardo Lodispoto, presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani e sindaco di Margherita di Savoia, è stata incendiata nella serata di sabato vicino alla sua abitazione. Il mezzo, una utilitaria di proprietà della moglie ma solitamente usata dallo stesso Lodispoto, era parcheggiato non lontano da casa quando è stato avvolto dalle fiamme.
L’episodio è avvenuto alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, in corso oggi. Proprio questa coincidenza temporale rende il fatto particolarmente delicato sul piano politico e istituzionale, oltre che sul versante della sicurezza personale. Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire la natura dell’incendio e individuare eventuali responsabili.
Lodispoto ha scelto di rispondere pubblicamente con parole durissime. “Se il rispetto rigorosissimo della legge, a cui ispiriamo la nostra azione politica in Provincia e al Comune di Margherita di Savoia, dà fastidio a qualcuno ‘allergico’ alla legalità, è bene chiarire che continueremo a dargli molto, moltissimo fastidio. Una cosa è certa: non ci fanno paura le intimidazioni e continueremo a lavorare nelle Istituzioni nell’esclusivo interesse dei cittadini”.
Il messaggio del presidente della Bat è quindi doppio: da una parte la denuncia di un gesto che viene letto come intimidatorio, dall’altra la volontà di non arretrare sul terreno della legalità e dell’azione amministrativa. In attesa che l’inchiesta chiarisca con precisione dinamica e matrice del rogo, il caso scuote il territorio proprio nel giorno in cui la Provincia torna al voto.

