Comunali in Francia, si va verso una competizione serrata in diverse grandi città
Si prevede una competizione serrata in diverse grandi città dopo il primo turno delle elezioni comunali che si sono tenute ieri in Francia. I migliori risultati sono stati ottenuti dal Rassemblement National (RN), da La France Insoumise (Lfi) e dai Socialisti. A sinistra, si prevedono dibattiti accesi, con i partiti impegnati a stringere alleanze per contrastare la destra e l’estrema destra, in particolare a Marsiglia e Parigi. Il Rassemblement National (RN), che aveva utilizzato le elezioni comunali come vero e proprio test in vista delle elezioni presidenziali del 2027, ha motivo di essere soddisfatto.
Nei comuni già controllati dal partito di Jordan Bardella si è registrata una vittoria schiacciante. Consolidata anche la presenza nel sud del Paese: a Marsiglia, città a lungo considerata inespugnabile, il candidato di Rn andrà al ballottaggio, mentre a Nizza l’alleato di Marine Le Pen, Éric Ciotti, ha buone possibilità di vittoria. Anche La France Insoumise (Lfi) può ritenersi soddisfatta: il suo candidato è in netto vantaggio a Roubaix, che potrebbe quindi diventare uno dei comuni più grandi di Francia amministrati da Lfi.
Il partito è persino riuscito a strappare il controllo di Saint-Denis, la seconda città più grande della regione Île-de-France dopo Parigi. Nella capitale il candidato del Partito Socialista, Emmanuel Grégoire, è nettamente in vantaggio e se la giocherà al ballottaggio con l’ex ministra della Cultura Rachida Dati. Lo stesso vale per Montpellier, dove il sindaco socialista uscente si avvia verso la riconferma

