
Una task force per contrastare gli abusi sulle donne. Che vede in prima linea tre ministeri: Pari Opportunità, Giustizia e Interni. Lo annuncia il ministro Josefa Idem. “Il femminicidio è un fenomeno inaccettabile”, ha detto Idem ai microfoni del tg3. “Perciò intendiamo costituire un osservatorio nazionale che studi la violenza di genere per capire meglio che fenomeno dobbiamo combattere”.
E il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge ha dichiarato: “Bisogna ricordare che nel 2012 sono state uccise 150 donne. E’ necessario promuovere una legge contro la violenza sulle donne e le politiche di genere. Serve un cambio culturale”.
LA RISPOSTA DI LAURA BOLDRINI “Grazie per la solidarieta’. Mai parlato di anarchia o nuova legge per web. Obiettivo e’ arginare la violenza contro le donne, anche in rete”. Lo scrive la presidente della Camera, Laura Boldrini, su twitter.
“Vorrei ringraziare tutte e tutti per i tanti attestati di solidarieta’ arrivati da parte di cittadini, associazioni, esponenti politici, sindacali, religiosi e rappresentanti istituzionali. Desidero anche ribadire il senso dell’intervista con Concita De Gregorio, uscita ieri su Repubblica, in merito alle diffamazioni, alle minacce, alle intimidazioni che mi riguardano diffuse attraverso il web” spiega Laura Boldrini sulla sua pagina Facebook. “nell’intervista non parlo mai ne’ di anarchia, ne’ di censura, ne’ della necessita’ di una nuova legge”. “Anzi, proprio perche’ credo nel potenziale partecipativo e democratico della rete – prosegue la presidente -, ho voluto attivare ed utilizzo quotidianamente, da presidente della Camera, una pagina facebook ed un profilo twitter, che considero strumenti utili al confronto e al dialogo. Ci tengo, anche con questi mezzi, ad accorciare le distanze tra le istituzioni ed i cittadini. Ma le minacce, gli insulti, le intimidazioni, la violenza non sono mai accettabili, ne’ dentro il web ne’ fuori”. “Nell’intervista, dunque – conclude -, intendevo aprire un confronto sulla violenza contro le donne, che si manifesta anche attraverso internet. Un raffronto puo’ servire. La pedopornografia, in rete, viene seguita e perseguita con attenzione e preoccupazione. Quello che di sconcio accade contro le donne viene, invece, spesso sottovalutato e ridotto a goliardata machista. E’ un problema che deve riguardare tutti, non solo noi donne. L’obiettivo e’ arginare la violenza. Sono certa che sapræ condividerlo anche chi ha giustamente a cuore la liberta’ della rete”.
