Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Garlasco, Bruzzone con gli audio in procura: “Sono tre persone che parlano, faccio nomi e cognomi”. E quella bici bordeaux…

Garlasco, Bruzzone con gli audio in procura: “Sono tre persone che parlano, faccio nomi e cognomi”. E quella bici bordeaux…

Le nuove certezze: “Ecco l’arma del delitto”. La ricostruzione in 3D e i confronti prima sul corpo sano e poi martoriato di Chiara

Garlasco, Bruzzone con gli audio in procura: “Sono tre persone che parlano, faccio nomi e cognomi”. E quella bici bordeaux…
Le iene inside delitto di garlasco alberto stasi

Il giallo di Garlasco si arricchisce di nuovi particolari assolutamente inediti. Uno dei punti chiave di questa sempre più intricata vicenda giudiziaria è l’arma del delitto. Fin qui sempre solo ipotizzata ma mai realmente individuata, almeno come precisa tipologia di oggetto. Su questo ha lavorato la difesa di Andrea Sempio e quello che è emerso lo ha svelato il legale dell’indagato, Liborio Cataliotti. Adesso la difesa di Sempio ritiene di avere “le idee molto, molto chiare“. Chiara Poggi sarebbe stata uccisa con una sola arma e i nuovi accertamenti sarebbero stati in grado di definire “materiale, dimensioni e morfologia dello strumento utilizzato”. Sarebbe una svolta, ma il legale non entra nel dettaglio. Chi invece apre un nuovo fronte investigativo e consegna ai pm nomi e cognomi di possibili nuove persone coinvolte nell’omicidio, è la criminologa Roberta Bruzzone.

“Da cittadina e da persona che ama la ricerca della verità, considerando i contenuti, a mio modo di vedere, molto seri, molto gravi, circostanziati, con dei nomi e cognomi precisi, ho ritenuto che le persone indicate dovessero essere informate” ha spiegato Bruzzone a Quarto Grado. “Poi per tutto il resto chiaramente ci sarà un’autorità giudiziaria che ora ha la possibilità di fare le sue valutazioni”. Conterrebbero conversazioni tra tre persone su una ricostruzione diversa dell’omicidio.

Si lavora poi su un elemento importante, la famosa bicicletta che avrebbe incastrato Stasi. Non torna nulla però su quell’avvistamento di una vicina di Chiara e la dichiarazione fornita da un altro testimone. Quella mattina, due persone notarono questa bici nera da donna appoggiata al muro di cinta esterno della villetta dei Poggi, che fu da subito collegata con l’assassino di Chiara. Ma Stasi possedeva invece una bicicletta da uomo bordeaux, che fu subito sequestrata. Sui pedali di questa bicicletta furono trovate tracce biologiche di Chiara, ma non di sangue. Stasi aveva anche a disposizione una bicicletta nera. Si suppone pertanto che possa esserci stato uno scambio di pedali tra le due biciclette della famiglia Stasi. Ma i tempi non tornano, Stasi avrebbe compiuto il delitto, cambiato i pedali e sarebbe tornato a casa sua per scrivere la tesi senza compiere il minimo errore e soprattutto senza lasciare tracce del sangue di Chiara sul mezzo. Qualcosa (ancora una volta) non ha alcun senso logico.