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Garlasco, i 15-20 minuti dell’aggressione. Madre Sempio: “A mezzogiorno era a casa, vestiti puliti”

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio. Il racconto che stravolge tutto

Garlasco, i 15-20 minuti dell’aggressione. Madre Sempio: “A mezzogiorno era a casa, vestiti puliti”

Il delitto di Garlasco resta avvolto nel più profondo mistero, un giallo che sembra non potersi risolvere mai. Dopo quasi 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, infatti, non si ha certezza su nulla. Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva, va verso una clamorosa revisione del processo. Per i pm non è stato lui e non era neanche sulla scena del crimine. La Procura adesso punta il dito contro Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara. Per gli inquirenti sarebbe stato lui ad ucciderla e lo avrebbe fatto in seguito a un rifiuto da parte della ragazza. Ma non torna nulla. La dinamica ipotizzata dai pm prevede un appostamento in giardino, poi l’ingresso di nascosto, visto che, stando ai soliloqui dell’indagato “Chiara non voleva parlargli“. A quel punto sarebbe scattata l’aggressione in più fasi, almeno tre, iniziata nei pressi del divano, proseguita nella zona telefono e conclusasi sulle scale che conducono al seminterrato.

Non c’è traccia dell’arma del delitto e quasi non ci sono tracce nemmeno di Sempio, nonostante l’efferato omicidio a lui attribuito. C’è solo evidenza di Dna appartenente al suo ceppo familiare, ma non è l’unico trovato sulle mani della vittima, e la famosa “impronta 33“, che però stando alle nuove perizie fornite dai suoi legali potrebbe addirittura anche non essere sua. Intanto dalla nuova ricostruzione fatta sulla dinamica del delitto emergono i tempi, Chiara sarebbe morta, stando alla perizia della dottoressa Cattaneo, “15-20 minuti dopo l’aggressione“. Questo significa che la vittima avrebbe lottato con il suo assassino.

Ma come è possibile che Sempio, ipotizzando la sua colpevolezza, sia riuscito a fare tutto questo senza farsi notare e poi, presumibilmente sporco di sangue, visto che Chiara ha lottato, sia andato attraverso i campi a casa di sua nonna. La quale non avrebbe notato nulla di anomalo e poi come se nulla fosse, invece di nascondersi (ipotizziamo) dalla sua parente sia tornato tranquillamente a casa sua a mezzogiorno per pranzare, come conferma sua madre a Quarto Grado.

“Mio figlio – dice Daniela Ferrari – è uscito alle dieci meno dieci, è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito, e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio”, ha detto. Ribadendo anche la validità del famoso scontrino: “Non c’è nessun segreto, se avessimo voluto creare un alibi per Andrea perché dire che è andato a Vigevano? Nessuno l’ha visto uscire in macchina“, ha affermato la mamma del 38enne.