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Garlasco, il mistero delle palline di carta: “Mai analizzate dal RIS”

Tornano interrogativi sul delitto di Garlasco, il caso dell’omicidio di Chiara Poggi che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Al centro del dibattito ci sono alcune palline di carta trovate sul tavolo della cucina nella casa della vittima.

Durante la trasmissione Mattino 5, un esperto coinvolto come consulente nella difesa di Stasi ha chiarito un punto spesso citato nelle ricostruzioni mediatiche delle ultime settimane.

Secondo quanto spiegato in tv, quelle palline di carta non sarebbero mai state analizzate nei laboratori del RIS di Parma. “Non sono mai arrivate al RIS quando io ero consulente di Alberto Stasi”, ha dichiarato l’esperto.

Inoltre non sarebbero stati effettuati accertamenti per la ricerca di DNA né per le impronte digitali. La ragione sarebbe legata alle caratteristiche del reperto: una superficie molto piccola e in carta, considerata poco adatta al rilevamento di impronte.

Anche nell’ipotesi di una traccia minima, ha spiegato il consulente, l’identificazione sarebbe stata quasi impossibile, perché per il confronto servono numerose corrispondenze tra le linee dell’impronta.