È una conversazione carica di tensione e disperazione quella intercettata dagli investigatori il 22 ottobre 2025 tra Daniela Ferrari e Giuseppe Sempio, genitori di Andrea Sempio, oggi indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto emerge dagli atti, la donna, parlando in auto con il marito, scoppierebbe in lacrime tornando sul famoso scontrino del parcheggio di Vigevano del 13 agosto 2007, da sempre indicato come elemento chiave dell’alibi del figlio. “È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino, gli ho rovinato la vita all’Andrea… Ho rovinato io la vita”, dice Daniela Ferrari nell’intercettazione riportata nelle informative del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano. Il marito prova a tranquillizzarla: “Ma cosa stai dicendo? Ma chiunque l’avrebbe tenuto, se tieni tutti gli scontrini del mondo… stai tranquilla”.
Il “supertestimone” e il nuovo fronte sull’alibi
La conversazione nasce dal clamore mediatico attorno a un presunto “supertestimone” emerso in quei giorni, che avrebbe messo in dubbio la versione fornita da Andrea Sempio sul ticket del parcheggio di Vigevano delle 10.18, conservato come prova del fatto che la mattina dell’omicidio non si trovasse a Garlasco. “Allora, adesso c’è un familiare che dice che lo scontrino non lo ha fatto né l’Andrea né i suoi familiari!”, dice la madre dell’indagato. A quel punto interviene il padre: “Come fa ad averlo? Gliel’ha dato lui? Chi è che gliel’ha dato?”. Poi aggiunge una frase che gli investigatori considerano particolarmente rilevante: “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”. Nello stesso dialogo Giuseppe Sempio ironizza sull’emergere continuo di nuovi testimoni: “Escono testimoni come…”. E la moglie replica amaramente: “A Garlasco ci sono più testimoni che abitanti”.
Lo scontrino di Vigevano torna al centro delle indagini
Per quasi vent’anni il ticket del parcheggio di Vigevano è stato uno dei principali pilastri della difesa di Andrea Sempio. Secondo la versione sempre sostenuta dall’indagato, quello scontrino dimostrerebbe la sua presenza fuori da Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. Ora però la Procura di Pavia ha rimesso in discussione l’intero quadro investigativo. Oltre alle intercettazioni tra i genitori, gli investigatori richiamano anche le nuove analisi delle celle telefoniche, che collocherebbero il cellulare di Sempio nella zona di Garlasco nelle ore compatibili con l’omicidio di Chiara Poggi. La conversazione tra Daniela Ferrari e Giuseppe Sempio è stata inserita nelle oltre 300 pagine dell’informativa finale depositata agli atti della nuova inchiesta, e viene considerata dagli investigatori uno degli elementi che contribuiscono a indebolire ulteriormente l’alibi storico dell’indagato.

