Nuovo acceso dibattito televisivo sul Delitto di Garlasco durante la trasmissione Ore 14 Sera, condotta da Milo Infante.
Al centro della discussione la famosa cartella “Militare” presente sul computer di Alberto Stasi, più volte definita negli anni “raccapricciante”. Secondo quanto emerso nel programma, però, i file visionati non conterrebbero materiale pedopornografico.
L’ingegnere Roberto Porta, che analizzò il computer all’epoca del processo, ha spiegato che nel pc erano presenti soltanto frammenti di file non visualizzabili e che «non c’era alcun contenuto pedopornografico».
In studio il confronto è stato molto acceso, con il giornalista Piero Colaprico che ha ribadito la sua posizione e il generale Luciano Garofano che ha parlato comunque di immagini riconducibili a quel contesto.
L’avvocato Antonio De Rensis ha reagito con durezza: «C’è stata una narrazione tossica su questa vicenda. Dopo questa puntata qualcuno si dovrà arrendere».
La trasmissione ha inoltre affrontato altri elementi dell’inchiesta, tra cui la discussa impronta 33 attribuita ad Andrea Sempio, che secondo alcuni consulenti non sarebbe idonea per un confronto scientifico.
