“Infratel rappresenta un attuatore fondamentale delle politiche di Governo, oltre a essere un vero abilitatore di servizi e diritti per i cittadini. La digitalizzazione è sempre più sinonimo di diritto, e proprio per questo dobbiamo impegnarci a contrastare lo spopolamento che ancora interessa le aree più interne e difficili del Paese. Oggi la differenza la fa il digitale: offre nuove prospettive di formazione, lavoro, servizi e opportunità anche nei piccoli comuni. L’infrastruttura digitale è ormai strategica, non solo per valorizzare i territori, ma anche in ambiti fondamentali come la sanità. Abilitare i servizi digitali vuol dire garantire il diritto di restare e vivere pienamente nei propri territori, senza dover rinunciare a opportunità o alla qualità dei servizi. Lo vedo particolarmente nella mia regione, l’Abruzzo, che ha subito nei decenni anche la tragedia dei terremoti: nel post sisma il digitale si è rivelato una leva di sperimentazione, crescita e coesione sociale. Grazie a progettualità innovative e all’azione di Infratel, il digitale diventa sempre più uno strumento concreto per rilanciare la competitività e rafforzare la tenuta sociale delle nostre comunità”. Lo ha detto Guido Quintino Liris, membro della Commissione Bilancio del Senato, intervenendo alla Camera dei Deputati alla presentazione della Relazione Annuale 2026 di Infratel Italia, società del gruppo Invitalia. La Relazione, relativa al triennio 2023-2025, fotografa una situazione in fase di proiezione strategica nel settore delle telecomunicazioni, con un ruolo crescente assunto da Infratel Italia nella governance delle infrastrutture di connettività nazionale, in una prospettiva di sviluppo economico e di inclusione sociale nel nostro Paese.

