L’Inter è campione d’Italia per la 21esima volta nella sua storia. La vittoria a San Siro contro il Parma ha consegnato ai nerazzurri la matematica certezza dello scudetto e ha aperto una notte di festa che da San Siro si è spostata, ben oltre la mezzanotte, in Piazza del Duomo a Milano. Una scena che mancava da quasi quarant’anni: i giocatori dell’Inter scesi in piazza con i tifosi, megafono in mano, a guidare i cori della curva.
La festa allo stadio: ogni giocatore con il proprio coro
Al triplice fischio di Inter-Parma a San Siro, la festa è esplosa subito sotto la Curva Nord. Uno per uno, i giocatori e l’allenatore Cristian Chivu — al primo titolo da tecnico nerazzurro — sono andati a prendersi il tributo della curva con un coro dedicato. In campo non sono mancate le punzecchiature ai cugini rossoneri: Marcus Thuram, Denzel Dumfries e Lautaro Martinez si sono lasciati andare al classico “chi non salta rossonero è”, uno dei canti storici del derby milanese.
Il trasferimento al Duomo: l’appuntamento di Thuram
Dopo il fischio finale e un brindisi tra squadra, dirigenza e staff in un hotel della zona di San Siro, alcuni calciatori si sono spostati nel cuore di Milano. “Ci vediamo tutti lì”, la chiamata a raccolta lanciata da Marcus Thuram per dare appuntamento ai tifosi al Duomo. In realtà la piazza si era già riempita prima dell’invito del francese: i tifosi nerazzurri avevano iniziato i festeggiamenti già negli ultimi minuti del match, tra cori, fumogeni e fuochi d’artificio.
Il momento clou: Thuram capo ultras con il megafono
Intorno alle due di notte, un boato ha accolto al Duomo l’arrivo di Marcus Thuram, Federico Dimarco e Pio Esposito, a cui si sono aggiunti poco dopo Lautaro Martinez e Nicolò Barella. Comparso un megafono dalla folla, i calciatori nerazzurri si sono improvvisati capi ultras, lanciando cori che le migliaia di tifosi presenti hanno ripreso in coro. Una scena di festa popolare che ha trasformato Piazza del Duomo nello stadio sotto le stelle dell’Inter campione, prolungando la celebrazione oltre la mezzanotte.
I tifosi defluiscono dalle 2.30
I festeggiamenti sono proseguiti fino a notte inoltrata. Solo intorno alle 2.30 i tifosi hanno iniziato a lasciare la piazza, dopo aver vissuto una serata che entra a pieno titolo nelle pagine di storia recente del tifo nerazzurro. Una notte che chiude la stagione 2025-2026 dell’Inter con il 21° scudetto e segna anche il debutto vincente di Cristian Chivu nel ruolo di allenatore della squadra che lo ha lanciato come giocatore, vent’anni fa.
