Il traguardo dell’inaugurazione del Padiglione Sforza, una delle più grandi opere della sanità pubblica di Regione Lombardia che vedrà la piena apertura nel 2026, è sempre più vicino. Oggi viene consegnato l’intero Settore A, sette piani dedicati alle principali specialità mediche – tra cui ORL, Medicina, Oncologia, Malattie Infettive, Gastroenterologia e Patologia della gravidanza – per un totale di 400 posti letto, oltre alla nuova area Dialisi per adulti e pazienti pediatrici, attiva h24.
L’avanzamento dei lavori procede nel rispetto del cronoprogramma aggiornato, rivisto dopo l’introduzione di alcune migliorie progettuali rese possibili anche grazie a finanziamenti del terzo settore, che hanno consentito di innalzare ulteriormente il livello qualitativo della struttura.
Particolarmente simbolico il momento della consegna dei caschetti tra il Direttore dei Lavori e la Direzione: un passaggio che segna il cambiamento di identità dell’edificio, da cantiere a vero ospedale. Da domani sarà possibile completare l’allestimento con arredi sanitari e dotazioni tecnologiche.
Nei prossimi mesi seguirà la consegna degli ulteriori spazi, con i Settori B e C, che comprenderanno un secondo blocco da circa 400 posti letto, oltre alle sale operatorie e ai nuovi Pronto Soccorso ginecologico e pediatrico, completando così un’opera sanitaria moderna e all’avanguardia.
“Oggi è una giornata importante perché segna il primo traguardo concreto del nuovo Padiglione Sforza. La consegna del settore A rappresenta un passo tangibile verso un ospedale sempre più moderno, sostenibile e attento alle persone, frutto di un sogno condiviso con tutta Milano.” – commenta il Presidente Marco Giachetti – “Nei prossimi mesi inizieremo ad allestirlo in vista dell’attivazione dopo l’estate. Sono orgoglioso di questo percorso che ho visto nascere e seguito fin dalle fondamenta, progetto che ricordo essere anche per la maggior parte autofinanziato grazie alla filantropia e la beneficenza dei milanesi nei secoli. Un patrimonio raro e unico nel panorama della sanità mondiale. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, agli operatori e ai cittadini per il loro sostegno.”
Il Direttore Generale Matteo Stocco sottolinea: “Questa consegna segna un primo traguardo fondamentale: non solo edilizio, ma anche organizzativo. In questi anni abbiamo lavorato in parallelo su tecnologie, logistica e nuovi modelli gestionali, grazie alla collaborazione continua tra clinici, coordinatori, tecnici e personale amministrativo.”

