Omicidio Marco Cossi, si stringe il cerchio: sospettato sotto torchio in Questura
Potrebbe essere arrivato a un punto di svolta il caso relativo all’uccisione di Marco Cossi. Dalle 8 di questa mattina, negli uffici della Questura di Padova, una persona è sottoposta ad un interrogatorio per fornire chiarimenti sulla morte del 48enne, rinvenuto senza vita ieri a causa di ben quindici coltellate. Il colloquio è guidato dal magistrato di turno insieme agli uomini della Squadra Mobile: un segnale che fa ipotizzare l’imminente iscrizione di qualcuno nel registro degli indagati.
Esclusa la rapina: si scava nel passato
Gli inquirenti hanno accantonato quasi subito l’ipotesi di un furto finito male. A pochi metri dal corpo è stata infatti ritrovata la sua vettura, una Golf grigia, con gli sportelli spalancati e le chiavi ancora nel quadro. Inoltre, alla vittima non è stato sottratto né il cellulare né il portafoglio. Resta da decifrare il movente di tanta ferocia; al momento non si esclude alcuna direzione, inclusa quella legata a questioni finanziarie.
La dinamica del delitto
L’allarme è scattato ieri poco prima delle 24:00 in via Santi Fabiano e Sebastiano. Cossi non è deceduto sul colpo: nonostante le lesioni gravissime, ha trovato la forza di chiedere aiuto agitando le braccia verso due giovani in sella a una moto. I ragazzi si sono prontamente fermati per allertare i soccorsi, ma l’uomo si è accasciato al suolo, morendo per emorragia prima del loro arrivo. Inutili i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118. Nel frattempo, le perlustrazioni per ritrovare l’arma si sono spostate nei terreni circostanti e lungo l’argine del Bacchiglione.
Chi era Marco Cossi
Il 48enne, originario del Friuli, risiedeva da qualche tempo a Tencarola di Selvazzano insieme alla madre anziana. Dopo la fine del suo matrimonio a Noale, si era stabilito nel padovano lasciando la provincia di Udine. Lavorava regolarmente presso un’azienda di logistica locale e proprio ieri avrebbe dovuto inaugurare un nuovo progetto imprenditoriale nel settore del food truck insieme a un partner. Dalle prime verifiche, l’uomo risulta essere incensurato.

