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Pasqua 2026, inizia il weekend di partenze: 10 milioni di italiani in viaggio, giro d’affari da 3 miliardi

Sarà una Pasqua all’insegna della mobilità diffusa e sostenuta, con scelte orientate alla qualità dell’esperienza e alla valorizzazione delle risorse locali

Pasqua 2026, inizia il weekend di partenze: 10 milioni di italiani in viaggio, giro d’affari da 3 miliardi

Nonostante le incertezze legate al conflitto in Iran e l’aumento dei costi del carburante, il turismo pasquale in Italia si conferma vivace e dinamico. Secondo le stime di CNA Turismo e Commercio, tra il 3 e il 6 aprile saranno circa 10 milioni gli italiani in movimento lungo la Penisola, generando un giro d’affari complessivo vicino ai 3 miliardi di euro. La componente domestica rappresenterà oltre il 90% dei flussi, a conferma della tendenza ormai consolidata verso il turismo di prossimità. In particolare, circa 1,5 milioni di italiani sceglieranno di pernottare fuori casa, privilegiando soggiorni brevi, mete facilmente raggiungibili e una spesa contenuta. Le strutture ricettive registreranno complessivamente circa 2 milioni di pernottamenti.

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Accanto a chi viaggerà con almeno una notte fuori, si segnala un’ampia quota di escursionisti giornalieri, che supereranno i 6 milioni, contribuendo in modo significativo al movimento turistico complessivo del periodo. Anche il turismo internazionale darà il suo contributo: si stimano circa 700 mila arrivi dall’estero, per un totale di quasi 2 milioni di presenze. A trainare i flussi saranno soprattutto Germania, Francia e Svizzera, mercati che continuano a sostenere la ripresa del turismo verso l’Italia già nei primi mesi dell’anno.

Per quanto riguarda le preferenze, i viaggiatori mostrano una chiara predilezione per esperienze all’aria aperta, destinazioni naturalistiche e lacustri, oltre alle tradizionali città d’arte. Rilevante anche il peso dell’enogastronomia, che rappresenta oltre il 30% della spesa turistica complessiva, confermandosi uno dei principali motori di attrazione del territorio. Il quadro complessivo evidenzia dunque una Pasqua all’insegna della mobilità diffusa e sostenuta, con scelte orientate alla qualità dell’esperienza e alla valorizzazione delle risorse locali.