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Pasqua di sangue sulle strade, già 26 morti da venerdì a domenica: 11 erano motociclisti, Lazio regione più colpita

Dati ancora parziali dell’Osservatorio Sapidata-Asaps: la vittima più giovane è un bimbo di 8 anni, la più anziana un pedone di 83

Pasqua di sangue sulle strade, già 26 morti da venerdì a domenica: 11 erano motociclisti, Lazio regione più colpita

Tra gli schianti anche due episodi plurimortali a Roma e Sarzana, mentre cresce il peso dei sinistri in moto

l weekend di Pasqua si trasforma in una nuova emergenza sulle strade italiane. Il bilancio provvisorio diffuso dall’Osservatorio Sapidata-Asaps parla di 26 vittime tra venerdì 3 e domenica 5 aprile, un numero ancora destinato ad aggiornarsi perché la raccolta dei dati non è chiusa. Il dato che colpisce di più è quello dei motociclisti: sono 11, quasi la metà del totale. Gli altri morti sono 10 automobilisti, 3 pedoni e 2 ciclisti, con uno dei due casi ancora da valutare per il sospetto di un malore prima della caduta.

La vittima più giovane è un bambino di 8 anni, morto sulla A21 mentre era in moto con il padre. La più anziana è un pedone di 83 anni deceduto a Firenze. A rendere ancora più pesante il conto finale sono stati anche due incidenti plurimortali, avvenuti a Roma e Sarzana, che hanno provocato complessivamente quattro morti.

La mappa regionale conferma che il territorio più colpito è il Lazio, dove si contano 5 vittime. Seguono Liguria e Toscana con 4, il Piemonte con 3, poi Veneto e Lombardia con 2. Una vittima ciascuna in Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria. È una geografia ampia, che attraversa il Paese da Nord a Sud e mostra come la strage non sia legata a un singolo tratto o a una sola area, ma a un quadro diffuso.

Il ponte di Pasqua, uno dei momenti di maggiore mobilità dell’anno, sta consegnando un bilancio pesantissimo proprio sul fronte della sicurezza stradale. E mentre i dati restano ancora provvisori, il numero delle vittime basta già a riaprire il tema dei controlli, della prudenza alla guida e del peso crescente degli incidenti che coinvolgono le due ruote.

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