Oggi entra in vigore la legge annuale sulle piccole e medie imprese (n. 34/2026), la prima misura attuativa dello “Statuto delle imprese” e in linea con lo Small Business Act europeo, mirata a rafforzare e programmare il sostegno alle PMI. La legge, articolata in 26 articoli e sei Capi, introduce interventi su diversi fronti, tra cui: incentivi fiscali e finanziari per l’aggregazione tra PMI (con attenzione anche al settore moda), una disciplina transitoria (2026-2027) che permette, entro certi limiti, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale nelle imprese sotto i 50 dipendenti, nuove misure su credito e confidi e sulla valorizzazione finanziaria dei beni di magazzino. Previste anche norme per contrastare le false recensioni online in ristorazione e turismo e una delega al Governo per riordinare la normativa su start-up, spin-off e PMI innovative con un testo unico.
In tale contesto, Alma Società tra Avvocati, evidenzia come il provvedimento rappresenti un passaggio significativo per le imprese italiane, chiamate a confrontarsi con strumenti normativi orientati al sostegno della crescita e dell’organizzazione del tessuto produttivo. Per l’Avv. Marco Nicolini, Equity Partner di Alma e Head del team Corporate M&A: “La legge annuale sulle PMI introduce strumenti che possono favorire processi di aggregazione e rafforzamento patrimoniale delle imprese, elementi oggi fondamentali per competere in mercati sempre più complessi.In particolare, gli incentivi alle reti e i nuovi modelli aggregativi possono favorire operazioni di integrazione industriale e consolidamento, con impatti anche sul mercato M&A mid-market. La previsione di interventi sul credito e sulla struttura finanziaria delle imprese rappresentano, inoltre, leve che possono incidere in modo concreto sulla capacità delle imprese di affrontare fasi di trasformazione e crescita. Riteniamo che un quadro legislativo più chiaro e strutturato come quello delineato dalla nuova legge possa incidere in modo significativo sulla capacità decisionale delle aziende, favorendo percorsi di sviluppo sostenibile e incentivando processi di innovazione, aggregazione e competitività su scala nazionale e internazionale. In conclusione, accogliamo con favore l’attenzione crescente verso le PMI, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo italiano ed attendiamo con interesse i provvedimenti attuativi e l’esercizio delle deleghe al Governo per la piena implementazione della legge”.
Sulla stessa linea l’Avv. Marco Rosato, Senior Associate di Alma presso il Dipartimento di M&A e Corporate, secondo il quale “il riordino della disciplina delle start-up innovative e le misure di delega per il testo unico rappresentano un passaggio rilevante per rendere più organico il quadro normativo di riferimento. La sistematizzazione normativa può ridurre le incertezze interpretative che oggi incidono sulle operazioni di investimento, in particolare nelle fasi early-stage e venture capital, facilitando l’attività degli operatori e migliorando l’accesso agli strumenti disponibili. Seguiremo con attenzione i provvedimenti ed i regolamenti attuativi anche al fine di fornire ai player interessati concreti spunti operativi”.

