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Poltrone/ Banca Etica: l’assemblea approva il bilancio 2025 e rinnova il Comitato Etico. I nomi

Poltrone/ Banca Etica: l’assemblea approva il bilancio 2025 e rinnova il Comitato Etico. I nomi
Banca Etica, sede

L’assemblea ha approvato il bilancio 2025 che fotografa il buon andamento della crescita di Banca Etica:

  • i crediti a persone, famiglie, imprese e organizzazioni sono cresciuti dell’8,3 rispetto all’anno precedente, nove volte più della media del sistema bancario
  • la fiducia dei risparmiatori verso la finanza etica continua a consolidarsi: la raccolta diretta ha raggiunto i 2 miliardi e 812 milioni di euro (+7,8% sul 2024, contro il +2% del sistema)
  • Il Gruppo Banca Etica ha chiuso l’esercizio con un utile netto consolidato di 12,2 milioni di euro (10,5 milioni di euro per la sola capogruppo). Continua a crescere il capitale sociale, che ad oggi ha superato il significativo traguardo di 100 milioni di euro, permettendo a Banca Etica di migliorare gli indici di solidità patrimoniale con il TCR Ratio al 24,78% e il CET 1 Ratio al 20,96%.

I soci e le socie hanno votato per il rinnovo del Comitato Etico, l’organo indipendente e volontario che vigila affinché l’attività della banca rispetti i principi della finanza etica. Aiuta a risolvere i quesiti etici ed a garantire che i finanziamenti e gli investimenti supportino progetti sociali, ambientali e di cooperazione, promuovendo l’inclusione finanziaria. Il nuovo Comitato Etico di Banca Etica in carica per i prossimi 3 anni è composto da:

  • Barbieri Roberto Enrico
  • Feruglio Francesca
  • Guarascio Carmela
  • Martinez Contreras Francisco Javier
  • Peliti Giuditta
  • Sanchez Gonzalez Ana Delia
  • Villano Francesco

 Ospite d’eccezione dell’assemblea di Banca Etica – che si è aperta con un minuto di silenzio in solidarietà con le troppe vittime delle guerre in corso – è stato Monsignor César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini, che ha portato la sua testimonianza sulla drammatica crisi in Libano, sulle prospettive di pace e il bisogno di una finanza disarmata: «Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora – malgrado la guerra in corso – di gridare “Basta!”. Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi. Ma oggi la domanda non è più soltanto cosa possiamo fare: è cosa vogliamo davvero cambiare».

Il bilancio che abbiamo presentato ai soci e alle socie è solido e in piena linea con i nostri obiettivi strategici, ma i numeri raccontano solo una parte della crescita di Banca Etica. Nel 2025 abbiamo registrato una straordinaria fiducia, in particolare da parte dei giovani: un terzo dei nuovi correntisti è under 35, a dimostrazione che la finanza etica non è solo una scelta economica, ma una precisa posizione politica in favore della pace e della giustizia climatica – ha dichiarato il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi – “In uno scenario internazionale segnato da conflitti e crisi energetiche, noi scegliamo di schierarci con atti concreti: non finanziamo le armi, sosteniamo la transizione ecologica e continuiamo a dare credito a quell’economia sociale che spesso non trova ascolto altrove. La nostra forza risiede in un modello democratico e partecipato, costruito insieme ai soci, per dimostrare che un’alternativa di valore al modello di sviluppo attuale non solo è possibile, ma è già una realtà in crescita.