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Post 25 Aprile a Milano, il centrodestra “occupa” Palazzo Marino sventolando le bandiere di Israele

Il centrodestra chiede solidarietà alla Brigata ebraica e presenta due mozioni. Maggioranza divisa, tensioni anche tra i banchi dell’opposizione e del centrosinistra

Post 25 Aprile a Milano, il centrodestra “occupa” Palazzo Marino sventolando le bandiere di Israele

Le tensioni esplose durante il corteo del 25 aprile approdano in Consiglio comunale a Milano, nella prima seduta dopo la manifestazione. I consiglieri del centrodestra sono scesi al centro dell’aula esponendo bandiere di Israele e il tricolore, in segno di solidarietà alla Brigata ebraica, contestata e poi allontanata dal corteo. Sul piano politico sono state presentate due mozioni: una unitaria del centrodestra, a prima firma di Manfredi Palmeri, e una separata di Forza Italia. Entrambe chiedono la condanna degli episodi avvenuti in piazza, dagli “insulti” alle “aggressioni” nei confronti della comunità ebraica. La mozione unitaria ha raccolto anche la firma dei Riformisti, ma non quella della maggioranza, che valuta invece il testo degli azzurri.

Palmeri: “Vittime trasformate in carnefici”

Durissimo l’intervento di Manfredi Palmeri, presente sabato in corteo con la Brigata ebraica. “Abbiamo assistito a una totale inversione logica: per la prima volta dei cittadini non hanno potuto esercitare il loro diritto di manifestare. La brigata ebraica è entrata nel corteo esattamente dove le era stato detto. Dire che ha fermato il corteo è falso”, ha affermato. Secondo il consigliere, “le vittime diventano carnefici” e quanto accaduto non può essere letto come semplice tensione politica: “Non c’era antisionismo in piazza ma antisemitismo in purezza”.

Il centrodestra attacca: “Milano irriconoscibile”

Sulla stessa linea gli altri esponenti dell’opposizione. “Non condannate un fatto così grave come l’espulsione e gli insulti alla Brigata ebraica? Siamo all’assurdo”, ha dichiarato il capogruppo della Lega Alessandro Verri, chiedendo una presa di posizione “unanime” contro i responsabili. Ancora più duro Riccardo Truppo (FdI): “Milano è irriconoscibile. Siete inadeguati ad amministrare questa città. Si possono criticare le posizioni del governo Netanyahu ma i popoli devono essere uniti”. E rivolgendosi al sindaco Sala: “La sua assenza è vergognosa”.

Il caso Nahum: “Non mi sono sentito tutelato”

La tensione attraversa anche la maggioranza. Daniele Nahum, consigliere di Azione ed esponente della comunità ebraica, ha scelto di sedersi tra i banchi del gruppo misto e, al termine del suo intervento, ha lasciato l’aula. “Non volevo stare vicino ai Verdi che parlano di ‘manipoli di contestatori’. Negli stessi banchi con chi dice che hanno fatto bene a deviare la Brigata ebraica non mi ci siedo”, ha spiegato. Poi l’accusa più pesante: “Per la prima volta da cittadino milanese ed ebreo non mi sono sentito tutelato dal mio Stato. Il fatto che non ci sia una condanna unanime fa capire il clima. Il vero odio antisemita è a sinistra”.

La replica dei Verdi: “C’era rabbia, non odio”

A rispondere è stato Tommaso Gorini, capogruppo di Europa Verde, che ha respinto le accuse di antisemitismo. “Sabato c’era una situazione potenzialmente pericolosa, ma non ho percepito odio. Sicuramente rabbia e cori che chiedevano di spostare quello spezzone, ma non violenza”, ha detto. Gorini ha chiesto chiarimenti sulla gestione dell’ordine pubblico: “Non capisco perché il gruppo sia stato fermato prima di via Senato. Serve una restituzione pubblica da parte del questore”. E ha aggiunto: “Le accuse di antisemitismo sono una generalizzazione crudele e stupida. C’erano altri spezzoni ebraici che si sono mossi tranquillamente”.

Il Pd contrattacca: “Condanniamo l’antisemitismo ma no alle provocazioni”

Dal Partito democratico, la capogruppo Beatrice Uguccioni ha respinto gli attacchi del centrodestra. “Non accettiamo lezioni da partiti che tengono la fiamma del Movimento sociale nel simbolo e i cui vertici conservano busti di Mussolini”, ha affermato. Pur condannando “le frasi antisemite”, Uguccioni ha parlato di “azione provocatoria e ingiustificabile” da parte di chi sostiene “politiche illegali e criminali, tra cui Netanyahu e Trump”. E ha concluso: “Siamo orgogliosamente con quella marea di persone che era in piazza e continueremo a esserci per non dimenticare i fascismi di ieri e quelli di oggi”.