Emergono nuovi dettagli sull’incredibile aggressione di ieri avvenuta in una scuola della Bergamasca, dove un ragazzino di appena 13 anni ha accoltellato la sua insegnante per futili motivi: brutti voti e mancata difesa in una lite con un compagno. Ma in quell’istituto si sono vissuti momenti di terrore tra i compagni di classe del colpevole di quella violenza. Così una tranquilla scuola di paese si è trasformata in una di quelle scuole americane in cui fatti del genere accadono purtroppo molto spesso. I ragazzini raccontano di essersi barricate nelle aule, tutti urlavano “ha un coltello, ha un coltello”. Così i compagni di classe si sono chiusi dentro l’aula piazzando dei banchi dietro alla porta per paura che il compagno potesse prendersela anche con loro.
I ragazzini – riporta Il Corriere della Sera – non vedono l’ora di raccontare un dettaglio, una versione, una indiscrezione. Come quella che gira sull’auto della prof accoltellata. “Lui gliel’ha rigata“, giurano in tanti. Ma non c’è traccia di nessuna denuncia. Un’altra mamma racconta che ha portato suo figlio a scuola in ritardo: “I compagni dalla finestra gli urlavano “vai via, vai via, hanno accoltellato la prof”. Ma la bidella ha detto “ma nooo” e lo ha fatto entrare. Se avessi saputo che cos’era successo l’avrei riportato a casa”. Altri dettagli sull’aggressore: “Aveva la maglietta a maniche corte, lo zainetto allacciato anche davanti e una Go-Pro per filmare“, si dice certo uno di loro. “Lui è un bravo ragazzo, timido”, è incredulo un altro. “La prof aveva le mani insanguinate” è il resoconto di un terzo. “Aveva un coltello da caccia perché suo padre va a caccia“, è il commento di un’altra compagna di classe del 13enne che ha accoltellato la sua insegnante.

