Stanca dell’anziana che cura, badante tenta di strangolarla con un cavo del telefono
Ha tentato di strangolare l’anziana a cui doveva fare da badante. Una donna moldava di 33 anni, nel pomeriggio di domenica scorsa, nel Vicentino, e’ stata arrestata dai militari della locale Stazione Carabinieri, con quelli della Stazione di Solagna e del Nucleo Operativo e Radiomobile. La donna, residente a Solagna, deve rispondere di tentato omicidio aggravato dell’ottantacinquenne cui faceva assistenza domiciliare nei soli fine-settimana da febbraio scorso.
Nella ricostruzione degli inquirenti, verso le 12 di ieri, senza un apparente motivo, mentre si trovava all’interno dell’abitazione dell’anziana e di sua figlia di 49 anni a Valbrenta, in localita’ Valstagna, approfittando di un momento di assenza della quarantanovenne, ha stretto la gola della sua assistita con cavetto del carica-batterie di un cellulare. Il ritorno in casa della figlia dell’anziana ha impedito che portasse a termine l’omicidio.
La quarantanovenne prima ha soccorsi la madre, poi ha inseguito a piedi la trentatrenne, fermata poco lontano. I militari dell’Arma sono arrivati presto, allertati dalla figlia dell’anziana, portando la badante in caserma; l’anziana, ripresasi dallo stato di semincoscienza e con evidenti escoriazioni al collo, e’ stata trasportata da personale sanitario del 118 all’ospedale di Bassano del Grappa, e poi dimessa.
Dopo la denuncia-querela da parte della figlia della vittima, l’escussione di quest’ultima e delle altre persone in grado di riferire circostanza utili, i carabinieri hanno arrestato la badante che ora e’ nella casa circondariale di Verona – Montorio, in attesa dell’udienza di convalida.

