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Svizzera, ragazzo italiano disperso da quattro giorni: scomparso durante un'escursione in montagna. La Farnesina segue il caso
Il ragazzo era uscito per una escursione solitaria a 2.700 metri e sarebbe stato sorpreso da una bufera

foto Ipa
Svizzera: ragazzo italiano disperso da 4 giorni durante escursione,:"Le ricerche riprenderanno domani"
E' da quattro giorni che non si hanno più notizie di Luciano Capasso, il 25enne di Qualiano, comune dell'hinterland napoletano, scomparso durante un'escursione in montagna in Svizzera. Il giovane che lavora a Saint Moritz è un appassionato di alpinismo e l'allarme è scattato dopo il suo mancato rientro da un'escursione ad alta quota in solitaria. Ora la madre del giovane ha offerto una ricompensa di 10mila euro per chi ritrovi il figlio. "Siamo in contatto con la Farnesina - dice all'Adnkronos l'avvocato Sergio Pisani che segue la famiglia del ragazzo - Abbiamo saputo che ricerche al momento sono sospese a causa delle condizioni meteo avverse e riprenderanno domani".
Svizzera: la Farnesina segue il caso dell'italiano scomparso a Saint Moritz
Il Ministero degli Esteri e il Consolato Generale d'Italia a Zurigo stanno seguendo il caso del connazionale Luciano Capasso, scomparso dal 16 febbraio a St. Moritz durante un'escursione in montagna.
Il connazionale - si legge in una nota della Farnesina - era uscito per una escursione solitaria a 2.700 metri e sarebbe stato sorpreso da una bufera. Le autorità svizzere hanno avviato le ricerche ma nella giornata odierna sono state interrotte a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
La Farnesina e il Consolato Generale a Zurigo sono in costante contatto con la famiglia del connazionale. Da ultimo il Console Generale a Zurigo ha avuto ieri un colloquio telefonico con il fratello e con la madre, mentre da oggi sta prestando assistenza all'altro fratello del connazionale che da ieri sera è in Svizzera per seguire gli sviluppi della vicenda. Da Roma l' 'Unità tutela italiani all'estero' della Farnesina terrà i contatti con la famiglia per confermare ogni azione in vista della ripresa delle ricerche in montagna.
