
Si allarga lo scandalo carne di cavallo. Anche l’Italia è coinvolta. Dopo Findus anche Nestlè ritira i suoi prodotti dagli scaffali da i supermercati spagnoli e italiani. Via dai negozi i prodotti alimentari a base di pasta alla carne di manzo, dopo che i test del dna hanno dimostrato tracce di carne di cavallo superiori all’1%.
Il maggior gruppo alimentare del mondo, secondo quanto riferisce l’edizione online del Financial Times, ha informato le autorità dei rispettivi paesi. In particolare, la Nestlè ha ritirato dai mercati italiano e spagnolo i ravioli e i tortellini surgelati della Buitoni alla carne di manzo e anche le lasagne alla bolognese prodotte dal marchio francese Gourmandes.
La multinazionale svizzera non ha rilasciato nessun commento. Appena una settimana fa aveva dichiarato che i propri prodotti a base di manzo non contenevano nessuna traccia di carne da cavallo. Il caso era nato un paio di settimane fa in Gran Bretagna, con il ritoro dagli scaffali delle lasagne Findus. I controlli e i provvedimenti si erano poi estesi anche ad altri paesi come la Francia e la Germania. Il pm di Torino Raffaele Guariniello aveva aperto un fascicolo esplorativo e un’indagine a carico di ignoti disponendo accertamenti su alcuni prodotti.
Il Codacons sta preparando un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Parma affinché si accerti il corretto utilizzo dei fondi pubblici spesi per l’Efsa. Dopo lo scandalo della carne di cavallo il Codacons ritiene “assurdo che un ente, nato proprio per tutelare i consumatori europei sul fronte alimentare, non abbia saputo prevenire uno scandalo di tale entita’” e per questo i vertici dell’Autorità dovrebbero dimettersi”.
“La vicenda della carne di cavallo dimostra chiaramente come sia oramai indispensabile un sistema di tracciabilità totale dei prodotti alimentari, al fine di garantire e informare i consumatori circa la vita dell’alimento, dal campo o dall’allevamento fino alla tavola – afferma il Presidente Carlo Rienzi – non a caso il Codacons, assieme ai grandi network mondiali, sta studiando un sistema per assicurare, attraverso le analisi del dna di tutti i prodotti alimentari, la tracciabilità assoluta degli alimenti in tutti i suoi passaggi, partendo dal mangime somministrato agli animali fino ad arrivare all esposizione sui banchi di mercato o presso gli scaffali dei supermercati”.
