| L’INSIGHT DI AFFARI/ Ali Agca sull’Isola dei Famosi di Mediaset e dalla Ferilli su Agon Channel. E Bergoglio lo battezza in Turchia |
“La pista bulgara è una menzogna creata dalla Cia per colpire l’Unione Sovietica”. Ali Agca svela tutte le verità nascoste sull’attentato a Papa Wojtyla a una troupe cinematografica. Rivelazioni delle quali Affaritaliani.it è entrato in possesso. “Così cominciò la rivolta in Polonia e il crollo del comunismo. Abbiamo creato la più grande menzogna del secolo. L’ordine di uccidere il Papa me lo diede Khomeini in persona. Poi dovevo suicidarmi con del cianuro, ma quando stavo sparando per la terza volta il grilletto non si mosse più. Tutto è stato parte di un disegno più grande…”
Affaritaliani.it vi offre le rivelazioni di Ali Agca e i video della sua testimonianza resa a una troupe nell’ambito di un progetto cinematografico. Una testimonianza fondamentale, che simboleggia il processo di riflessione pubblica e privata che l’attentatore di Wojtyla sta mettendo in atto nella sua vita. Sarà infatti uno dei protagonisti dell’Isola dei Famosi di Mediaset, sarà intervistato da Sabrina Ferilli nel suo programma su Agon Channel (la tv albanese in arrivo anche in Italia) e poi, secondo indiscrezioni raccolte da Affari, verrà battezzato da Bergoglio in Turchia…
LA MENZOGNA BULGARA – “Nessun bulgaro è coinvolto nell’attentato al Papa”, afferma convinto Ali Agca, l’uomo che cercò di uccidere Papa Wojtyla in Vaticano il 13 maggio 1981. Ali Agca rivela particolari inediti sul ruolo svolto dalla Cia nella costruzione della grande bugia della “pista bulgara”: “La “pista bulgara” è stata utilizzata negli anni della guerra fredda per colpire l’Unione Sovietica, per screditare il Cremlino e Andropov, ex capo del Kgb. La “pista bulgara” è stata inventata dagli americani e poi è stata alimentata da vari giornalisti. Negli anni della guerra fredda l’Urss esportava violenza e opprimeva i popoli dell’Est, così l’America e l’Europa hanno pensato di approfittarne per screditare l’Unione Sovietica e influenzare il popolo polacco, alimentando l’odio verso l’Unione Sovietica. Così è cominciata la rivolta in Polonia e il Papa polacco ha aperto la strada alla distruzione del comunismo e dell’impero sovietico. L’idea della menzogna della “pista bulgara” è nata esattamente nel quartier generale della Cia con l’ex capo William Casey. Una menzogna che ha persuaso probabilmente anche il Papa che dietro l’attentato c’era l’Unione Sovietica”. La grande bugia, secondo Ali Agca, fu appoggiata anche dall’Europa: “Io seguivo la stampa internazionale e ho capito che la Cia, l’Europa e l’America volevano la “pista bulgara” e la pista comunista per colpire l’Unione Sovietica. Hanno pensato insieme di costruire una montatura, di edificare una immensa menzogna, per una duplice ragione: colpire l’Unione Sovietica e nascondere le responsabilità dell’Iran”.
LA MISSIONE DIVINA – Ali Agca spiega che all’epoca lui era davvero convinto che uccidere il Papa fosse una missione che gli veniva affidata direttamente da Dio: “Mi avevano preparato militarmente e religiosamente, mi hanno detto che dovevo compiere questo attentato. Mi dissero che dovevo uccidere il Papa e che questa era la volontà di Dio. Mi dissero anche che io dovevo sacrificare la mia vita dopo aver ucciso il Papa. Mi dissero che dovevo avere il martirio in Vaticano e che sarei andato in Paradiso immediatamente. Io credevo fermamente nell’esistenza del Paradiso e dissi che ero pronto a sacrificare la mia vita per questa missione divina”.
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L’ORDINE DI KHOMEINI E I PROTESTANTI NORDIRLANDESI: “NESSUN ALTRO E’ COINVOLTO” – “Khomeini mi disse di uccidere il Papa e successivamente suicidarmi sacrificando la mia vita per diventare il martire dell’Islam e per raggiungere il Paradiso”, svela Ali Agca. “Io ho dato la mia parola d’onore quella notte a Khomeini, era il 13 maggio 1980. Il 13 maggio 1981 ho cercato di fare il mio compito nella data in cui mi era stato ordinato, cioè nell’anniversario dell’apparizione della Madonna di Fatima, anche se i musulmani dicono che è la figlia del profeta Maometto”. L’ex terrorista svela dettagli anche su quello che avrebbe dovuto essere il suo suicidio e sull’odio dei protestanti nordirlandesi verso Wojtyla: “Dopo il mio unico incontro con Khomeini, Mohsen Rezaei, il futuro capo dei Pasdaran, mi diede due pastiglie di cianuro, un falso passaporto e centomila franchi svizzeri da spendere fino al giorno dell’attentato, raccomandandomi di suicidarmi con il cianuro subito dopo aver ucciso il Papa. Mi disse di nascondere il cianuro tra le gengive e schiacciare e morire subito dopo l’attentato. Dopo questo incontro ho lasciato l’Iran per andare in Turchia. C’erano molti che volevano la morte del Papa, perfino i protestanti nordirlandesi. Ian Paisley, il capo dei protestanti nordirlandesi, ha detto che il Papa aveva ricevuto quello che aveva meritato. Ma nessuno sapeva nulla dell’attentato, né i comunisti né i protestanti. Soltanto io nel mondo insieme a Khomeini e altri pochi iraniani sapevano dell’attentato. Nessun altro è coinvolto“.
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IL GIORNO DELL’ATTENTATO – “Ero convinto di compiere una missione divina”, svela Ali Agca. “Sono venuto in piazza San Pietro nella mattinata del 13 maggio 1981 e ho pregato Dio per portarmi in Paradiso subito dopo essermi suicidato. Ero convinto di suicidarmi ma avevo pensato di uccidermi con la pistola. Ho pensato di uccidere il Papa con la pistola e suicidarmi con la pistola. Quando ho avuto davanti il Papa gli ho sparato per ucciderlo. Ho sparato solo due colpi di pistola ma sparare il terzo mi fu impossibile, non so perché. Il grilletto si è fermato, non ho nemmeno potuto suicidarmi. Ho pensato che la folla mi avrebbe linciato e ucciso”.
“UN DISEGNO PRONTO DA MILLENNI” – “La cosa più incredibile è che mi ha catturato una suora, suora Lucia. Una coincidenza incredibile, perché era il 13 maggio e il terzo segreto di Fatima lo custodiva la suora Lucia di Fatima. Tutto questo l’ho capito dopo molti anni e ho capito che c’era un disegno divino pronto da millenni”, sostiene Ali Agca. “Non può essere una semplice coincidenza, c’erano centinaia di persone ma mi ha catturato proprio suora Lucia. Martedì 27 novembre 1095 si proclamano al mondo le crociate e martedì 27 novembre 1979 viene pubblicata la mia lettera col compito di uccidere il capo supremo dei crociati. Non è solo una coincidenza. Se la volontà di Dio mi avesse ordinato di uccidere il capo del Cremlino o della Casa Bianca io li avrei uccisi sacrificando la mia vita. Ma questo non accadrà mai perché quello che è accaduto nel mistero di Fatima lo abbiamo davvero capito tutto dopo. Tutti i missili nucleari del mondo stanno nelle mani di Dio, non in quelle del presidente americano o in quelle del capo del Cremlino. Dio annienterebbe il mondo intero in un secondo senza chiedere nulla a nessuno. Dio non ha bisogno di me, non ha bisogno di nessuno”.
“L’UNICO RE E’ GESU’ CRISTO” – Ali Agca parla anche di Turchia, Gran Bretagna e ideologie nazifasciste: “E’ la legge della storia, il vincitore impone sempre al vinto la sua ideologia così l’impero britannico che ha distrutto quello ottomano lo ha trasformato anche culturalmente, riducendolo alla schiavitù culturale distruggendo la sua identità millenaria. Il darwinismo sociale è l’ideologia criminale di tutti i regimi nazifascisti, di tutte le organizzazioni nazifasciste. Un’ideologia primitiva, satanica, destinata alla sconfitta storica come abbiamo visto con la fine di Hitler, Mussolini. Questi uomini difendevano il diritto del più forte e alla fine si sono ridotti a essere i più deboli, sono caduti nell’abisso della debolezza e della miseria. Anche Nietzsche, il filosofo che difendeva i più forti, era un miserabile cieco, l’uomo più debole del mondo. Sono persone snaturate che finiranno nella spazzatura della storia perché il più forte dell’universo è Dio e il re eterno è Gesù Cristo. Dobbiamo difendere l’idea più forte e più nobile proclamata da Gesù che possiamo formulare così: “Liberté, egalité, fraternité tra tutti gli esseri umani senza distinzione di razza e religione”.
“KHOMEINI AMAVA HITLER” – “Khomeini era il leader spirituale di tutto il mondo islamico, c’era affinità tra Khomeini e i Lupi Grigi. Sia Khomeini sia il fondamentalismo arabo ammirano Hitler e i nazisti perché avevano massacrato il popolo ebraico”, spiegta Ali Agca. “Tutto questo era un gravissimo errore perché il razzismo, il nazifascismo sono un crimine contro Dio e l’umanità. Tutti gli esseri umani hanno la stessa dignità e dobbiamo predicare uguaglianza, libertà, fratellanza per tutti gli esseri umani. Il più forte è soltanto Dio, il più nobile degli esseri umani è soltanto Gesù Cristo. Questa è l’unica verità che può salvare il mondo dalla crisi attuale. Il comunismo e il nazifascismo sono falliti. Il capitalismo selvaggio ha portato il mondo a questa crisi attuale e solo Cristo può salvarlo”.
LA LIBERTA’ DI MENTIRE – Ali Agca torna poi sul ruolo della Cia nella bugia della “pista bulgara”: “Ho mentito per colpire il nemico comunista inventando la pista bulgara in complicità con la Cia. Abbiamo inventato forse la più grande menzogna del ventesimo secolo per nascondere la responsabilità del governo iraniano e per colpire l’Unione Sovietica. Produrre la menzogna per colpire il nemico. Tutto questo è una cosa primitiva, dobbiamo avere un solo principio, quello scritto nel Vangelo secondo Giovanni dove Cristo dice: “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”.

