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Culture

Dalla polemica al record. Gunther von Hagens' Body Worlds, la mostra originale dedicata all'anatomia umana, chiude il suo allestimento a Milano - ultima tappa in Italia, prima di essere ospitata a Vienna presso il Naturhistorische Museum - con un grande successo: 200.000 visitatori, 10.000 nel solo ultimo fine settimana, con il pubblico in fila anche nelle due notti no-stop in cui la mostra è rimasta aperta oltre le prime luci dell'alba. Il curatore italiano Fabio Di Gioia esprime la sua soddisfazione: "I grandi numeri raggiunti da Body Worlds si basano soprattutto sul passaparola. Sulle persone che andando oltre il sensazionalismo sterile di certe notizie pubblicate più volte, nonostante le numerose smentite, hanno deciso di visitare la mostra, l'hanno apprezzata e ne hanno parlato, consigliandone la visione ai propri conoscenti".

Body Worlds dottor morte 1

Circa il 30% dei visitatori è composto da un pubblico proveniente da fuori città: da Genova, da Bologna, da Firenze, da Torino. "E' la dimostrazione" commenta il curatore "che un'offerta culturale variegata abbia convito molte persone a trascorrere un weekend a Milano, per visitare più mostre: da Picasso, all'installazione di Tomas Saraceno a Body Worlds. Tutti eventi molto diversi tra di loro". Body Worlds ha presentato a Milano un allestimento inedito per l'Italia e tra i più completi mai realizzati: 2000 mq con oltre 200 plastinazioni esposte negli spazi suggestivi della Fabbrica del Vapore.

L'ex architettura industriale - nata con la vocazione a promuovere la cultura giovanile - è stata riscoperta, così, dal pubblico milanese e non, dopo essere rimasta per molto tempo ai margini del circuito dei grandi numeri dell'intrattenimento culturale. Un ricco e trasversale programma di eventi ha affiancato la presenza della mostra in città: dagli incontri di carattere scientifico, alle due Artist's night con la mostra trasformata in atelier per giovani artisti, in collaborazione con IED, al ricco calendario declinato sui temi dell'arte contemporanea proposto dal progetto Carnem.

 

Body Worlds dottor morte 2

Workshop e mostre di fotografia, curate da Prospekt, un ciclo di lecture dedicate alla "presenza" del corpo nell'arte contemporanea, ideato da Ghostart, performance di danza contemporanea in dialogo con l'allestimento di Body Worlds della compagnia Ariella Vidach/AiEP: Carnem ha alimentato momenti di riflessione ed interventi artistici on site che sono culminati nella realizzazione di un'opera collettiva, una reinterpretazione del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, realizzata come un mosaico, con tasselli di fotografie, in collaborazione con gli studenti di scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Brera.

"Body Worlds" conclude Fabio Di Gioia "ha contribuito ad avvicinare i giovani ai temi scientifici e alle professioni legate alla medicina. La mostra appassiona il pubblico perchè permette di vedere dal vero e di comprendere in modo diretto e molto più semplice nozioni che altrimenti resterebbero solo sulla carta. Non escludiamo che Body Worlds possa tornare a Milano, esponendo - questa volta - anche la sezione dedicata all'origine della vita e allo sviluppo prenatale".

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