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Camera tech-free e un buon libro. I rimedi contro l’insonnia

Camera tech-free e un buon libro. I rimedi contro l’insonnia
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Stress, ansia, depressione e incapacità di sincronizzare il proprio bioritmo con lo stile di vita seguito. Sono queste le 4 principali cause per cui le persone oggi soffrono di insonnia. Tra i principali imputati, la tecnologia. Il rimedio? Un vecchio, buon libro

Bandire la tecnologia dalla camera da letto. Lo propongono i chiropratici inglese, di fronte al dilagare di problemi alla schiena e al collo, nonchè al problema sempre più diffuso dell’insonnia. Come spiega Tim Hutchful, della British Chiropractic Association (BCA), guardando un film in tv o sul tablet mentre si è letto si assumono posture sbagliate e si sottopone il cervello agli eccessivi stimoli luminosi che i dispositivi elettronici emanano. Inizia così una sorta di circolo vizioso che, in mancanza di sonno, porta a utilizzarli nuovamente. 

Sei milanesi su 10 dormono male per colpa di ansia e stress. Il rimedio? Il caro, vecchio libro – Ansia, stress e depressione non consentono alla maggioranza dei milanesi di riposarsi adeguatamente durante la notte. Per porre rimedio all’insonnia si scelgono farmaci (52%) e rimedi naturali (48%). Dormire bene e’ davvero importante, ma per quasi 6 milanesi su 10 le ore di sonno rappresentano piu’ un incubo che un momento per ricaricare le pile in vista della giornata successiva. Il 58% di loro infatti soffre di disturbi del sonno che, nella maggioranza dei casi, sono causati da ansia (34%), stress (31%) e depressione (19%). E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Centro Medico Santagostino. Lo studio e’ stato condotto su circa 1600 milanesi, uomini e donne di eta’ compresa tra i 18 e i 60 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate. L’assunzione incontrollata di sostanze eccitanti (41%), come pastiglie multivitaminiche (11%) ed energy drink (21%), associata a pasti irregolari e comportamenti errati praticati prima di coricarsi nel letto, rendono ancora piu’ tormentate le notti di molti milanesi. 

“Ci sono molti motivi per cui le persone dormono male. Molto spesso il sonno non ristoratore e’ sintomo di una sindrome piu’ grave – spiega lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino -. Generalizzando possiamo dire che oggi le persone non dormono per quattro principali cause: lo stress, l’ansia, la depressione e l’incapacita’ di sincronizzare il proprio bioritmo con lo stile di vita seguito. Sono diversi i fattori che tendono a rovinare il riposo: la depressione, per esempio, entra in gioco quando si fa fatica a prendere sonno, mentre alcuni individui hanno dei problemi di ‘igiene del sonno’, ovvero scelgono comportamenti o attivita’ inadatte da svolgere nelle ultime ore della giornata”. La qualita’ del sonno dipende anche dai comportamenti che si scelgono prima di andare a letto. Guardare la tv prima di chiudere gli occhi, come fanno 4 milanesi su 10 (39%), non aiuta ad addormentarsi, visto che l’esposizione alla luce artificiale prodotta dai dispositivi elettronici accresce l’attenzione e puo’ sopprimere il rilascio della melatonina. Lo stesso discorso vale per l’utilizzo di pc e smartphone per chattare o consultare i propri profili social, passatempo preferito prima di addormentarsi dal 24% delle persone.

Effetti benefici invece arrivano dai cari e vecchi libri: il 12% dei meneghini infatti si rilassa e si predispone al sonno leggendo un buon libro. Uno dei sintomi piu’ evidenti del cattivo sonno e’ il fatto di svegliarsi continuamente durante il riposo. Questo problema e’ causato secondo i milanesi dalle preoccupazioni (66%), che aumentano ansia e stress, da fattori esterni (22%), come rumori improvvisi, i bambini che piangono o il compagno che russa, e da fastidiosi problemi fisici (12%), come le apnee notturne, la menopausa o l’eccessivo stimolo alla minzione. Chi soffre di questi fastidi reagisce in maniera molto differente: il 51% attende il ritorno del sonno senza fare altro, mentre il restante 49% si suddivide in chi guarda la tv (22%), mangia (14%), legge (9%) o assume farmaci (4%).