“Ogni giorno, in Italia, secondo i dati del Sistema Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro, quasi 7.000 contratti di lavoro non vengono firmati, oltre 2,5 milioni l’anno. Non perché le aziende non abbiano posizioni aperte o le persone non cerchino lavoro, ma perché il sistema non riesce a farli incontrare. Nel nostro Paese coesistono un tasso di disoccupazione al 6,5% e oltre il 45% di posizioni che le imprese non riescono a coprire. Le competenze tecniche invecchiano più dei curricula scolastici, esiste un divario geografico tra Nord e Sud e manca l’orientamento. Le Regioni dispongono di risorse senza precedenti, il problema non sono i fondi, ma il modo in cui vengono utilizzati. Synergie opera in 15 Regioni, confrontandosi con altrettanti sistemi di accreditamento e modalità di rendicontazione. Inoltre, veniamo coinvolti quando la programmazione è già chiusa. Al Parlamento chiediamo l’armonizzazione della normativa interregionale per gli operatori del lavoro su scala nazionale, una co-progettazione obbligatoria nella programmazione di GOL e FSE+, e l’introduzione di un layer predittivo sul SIISL capace di trasformare i dati privati in intelligenza pubblica”. Lo ha detto Marco Valsecchi, Amministratore Delegato Synergie Italia, intervenendo alla Camera al convegno di Expo Training “Mismatch e orientamento: la filiera professionale e il ruolo delle Regioni. Criteri di scelta, competenze e politiche territoriali per ridurre lo scarto tra domanda e offerta di lavoro”. L’incontro ha permesso di avviare una riflessione sul divario, sempre più marcato, presente tra competenze formate e competenze richieste dal mercato del lavoro, con il conseguente squilibrio tra domanda e offerta.

