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AI Week, così il mercato in Europa può crescere del +457% nei prossimi cinque anni

Alla AI Week 2026 l’IA che produce, presente il 40% del fatturato continentale

AI Week, così il mercato in Europa può crescere del +457% nei prossimi cinque anni

AI, le proiezioni del mercato europeo

Il mercato europeo dell’intelligenza artificiale? Può crescere dai 56,7 miliardi di euro del 2025, fino a raggiungere i 316,3 miliardi entro un quinquennio, raggiungendo così entro la fine del 2030 una crescita del +457%, con un tasso di incremento annuale composto (CAGR) del +33,2% nel medesimo periodo.

La proiezione, recentemente pubblicata da Grand View Research, disegna così un futuro brillante per il panorama continentale dell’IA, che sta celebrando a Milano la 7 ͣedizione della AI WEEK, il principale evento divulgativo sull’argomento proprio a livello europeo, dove è rappresentato oltre il 40% del fatturato dell’IA nel vecchio continente, per un totale di oltre 20 miliardi.

All’interno del rapporto di Grand View Research sono analizzati, anche i settori che presentano le maggiori prospettive di sviluppo nell’impiego dell’intelligenza artificiale: tra gli altri, sempre secondo il rapporto si tratta, in particolare, del segmento della pubblicità, del marketing e dei media, che ha registrato la quota maggiore di fatturato, pari al 17,4% del totale (la cui crescita è guidata anche dai crescenti investimenti nelle tecnologie di IA in tutto il settore) e del settore della sanità, per la quale si prevede il tasso di crescita annuale più elevato, pari al +40% fino al 2030 (una prospettiva che si lega all’aggregazione dei dati sanitari, proveniente da una vasta gamma di fonti, tra cui cartelle cliniche elettroniche (EHR), dispositivi biometrici indossabili e scansioni di imaging medico, oltre che sull’adozione di nuove tecnologie per contrastare la carenza di operatori sanitari).

Gli esperti sono convinti che, in questo scenario, una sempre maggiore divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale possa essere un vettore strategico di crescita. “Ignorare il fatto che la divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale in maniera più diffusa possibile sia, in questo scenario, di primaria importanza per il sistema-Italia e il sistema-Europa, rischierebbe di trasformarsi in un vulnus non sanabile. L’IA, piaccia o meno, non è il futuro, ma ormai il presente delle principali economie mondiali. L’Europa e l’Italia, da questo punto di vista, presentano ancora enormi margini di crescita: dalle competenze alla conoscenza dell’argomento, dall’impiego delle tecnologie alla loro padronanza. Se il nostro continente saprà essere leader in questo campo lo decideranno diversi fattori. Non ultimo è appunto quello della capacità di divulgare, ai più ampi strati del tessuto produttivo e della popolazione in generale, una conoscenza dell’IA che vada oltre la demonizzazione e, al contempo, l’entusiastica e acritica accettazione: conoscere gli strumenti, oggi, è fondamentale tanto quanto lo fu, probabilmente, imparare a guidare un’auto per le generazione cresciute dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del secolo scorso”, spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager e creatori proprio del successo internazionale della AI WEEK.

I dati della AI Week

Per l’Europa i margini di crescita sono importanti: secondo le proiezioni di Market Research Future, se il Nord America continua a dominare il mercato globale dell’intelligenza artificiale, detenendo una quota significativa pari al 53,8% nel 2024 (ultimo dato disponibile per il report), l’Europa si attesa, per ora, “soltanto” al 25,9%. Che, a livello continentale e istituzionale il tema sia preso molto sul serio lo dimostrano, tra le altre, la presenza alla AI WEEK sia della Commissione Europea (con la commissaria UE per le Start-up e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva e le italiane Lucilla Sioli, direttore dell’Ufficio europeo per l’IA, e Maria Cristina Russo, vicedirettore dell’Innovazione, la Prosperità e la Cooperazione internazionale) sia del Governo italiano, rappresentato dal Ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

L’appuntamento, che si svolge negli spazi di Fiera Milano Rho e che punta alle 25mila presenze, vede inoltre la partecipazione di oltre 700 speaker da tutto il mondo (tra i quali emergono Llion Jones, CTO e Co-Founder di Sakana AI e Gian Segato, Data Science Manager for Research di Anthropic) su 17 palchi differenti, alternando leader visionari ed esperti di settore. Più che una semplice fiera, l’AI WEEK si configura come un’esperienza immersiva che combina formazione d’eccellenza e networking di alto livello, offrendo masterclass e sessioni pratiche mirate a rendere ogni business più competitivo e sostenibile grazie allo stretto contatto con i veri protagonisti della rivoluzione digitale.

AI, ecco tutti gli eventi di spicco

Tra gli eventi di spicco durante i due giorni che vedono Milano Rho Fiera capitale europea dell’intelligenza artificiale, l’AI Startup Summit, dedicato alle startup più innovative nel campo dell’Intelligenza Artificiale, agli investitori e alle aziende alla ricerca di nuove opportunità tra tecnologie emergenti e modelli di business che stanno rimodellando il futuro dei mercati.

E ancora l’AI Marketing Summit, palcoscenico dedicato a marketer, comunicatori e creativi che desiderano padroneggiare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale, con focus strategico su casi reali, dimostrazioni dal vivo e best practice e lezioni pratiche su strumenti come ChatGPT, Midjourney, Runway e le piattaforme più innovative; l’AI Cyber Security Summit, dedicato a chi desidera comprendere come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando il mondo della sicurezza digitale, con interventi di esperti, aziende e istituzioni che discuteranno di rischi, soluzioni e scenari futuri; l’AI Healthcare Summit, dove medici, ricercatori e innovatori condividono esperienze, casi reali e prospettive sul futuro della sanità alla scoperta di tecnologie che migliorano la vita delle persone e aprono nuove frontiere in ambito sanitario e l’AI Sport Summit, durante il quale sono protagonisti atleti, allenatori, manager, start-up e innovatori, che si confrontano su come l’Intelligenza artificiale stia trasformando il mondo dello sport, dall’analisi delle prestazioni atletiche alla prevenzione degli infortuni, dall’ottimizzazione dell’allenamento all’esperienza dei tifosi, fino alla gestione di club e grandi eventi sportivi.

Gli ospiti hanno inoltre l’opportunità di ascoltare interventi a cura dei molti speaker internazionali presenti. Il panel ha infatti un respiro globale, con circa il 30% degli ospiti sui palchi provenienti dall’estero (Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente) e un 40% di C-Level (tra CEO, Founder, CTO, COO, CRO e CPO). Spiccano, ancora, i nominativi di Karen Hao, giornalista e autrice del New York Times bestseller “Empire of AI”, Philippa Webb, Professor of Public International Law presso la Blavatnik School of Government, University of Oxford, Hovig Etyemezian, Head of Innovation Service UNHCR, John Abel, Managing Director EMEA of the Office of the CTO Google Cloud e Advait Sarkar, Senior Researcher Microsoft. Una delle principali novità dell’edizione 2026, tra le altre, è rappresentata dalla presenza femminile: oltre 3 speaker su 10, infatti, sono donne, posizionando la manifestazione nettamente al di sopra della media del settore tech.

“L’AI WEEK 2026 non racconta più l’AI come tecnologia sperimentale, ma come infrastruttura concreta che entra in aziende, ospedali, sport, industria, Pubblica Amministrazione, finanza, retail, giustizia, educazione, spazio e cybersecurity. Dopo la fase dei chatbot e delle demo, AI WEEK 2026 racconta l’Intelligenza Artificiale che diventa operativa: agenti autonomi, copiloti clinici, fabbriche intelligenti, AI per il calcio, digital twin medici, customer experience predittiva, robotica, sicurezza, compliance e nuovi modelli di lavoro.  Non si tratta più solo di AI generativa: la AI WEEK 2026 mostra l’AI che lavora e produce”, concludono Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager e creatori proprio del successo internazionale dellaAI WEEK.