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Anac, crescono gli affidamenti diretti senza gara. “La corruzione sta diventando più insidiosa e sfuggente”. La relazione

Anac, crescono gli affidamenti diretti senza gara. “La corruzione sta diventando più insidiosa e sfuggente”. La relazione
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Il mercato dei contratti pubblici nel 2025

Nel 2025 il numero complessivo degli appalti pubblici in Italia è stato di 287.421 per un valore complessivo di 309,7 miliardi di euro, di cui circa 20,8 miliardi dovuti ad appalti effettuati e finanziati con le risorse del PNRR, in aumento rispetto al 2024 sia per numero di procedure, con +7,6%, che per il loro importo totale con un incremento del +13,9%. I settori in forte crescita in termini di importo sono il settore delle forniture e quello dei servizi, rispettivamente con +25,2% e +15,9% rispetto al precedente anno. In flessione il settore dei lavori con un -10,6% Questo l’andamento della domanda di contratti pubblici sulla base delle informazioni disponibili nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) con dati aggiornati alla fine di gennaio del 2026. Le analisi riportate nella Relazione annuale dell’Anac si concentrano sulle procedure di affidamento pubbliche di importo pari o superiore a 40.000 euro, comprendendo i bandi pubblicati (procedure aperte), le lettere di invito trasmesse (procedure ristrette o negoziate) e le manifestazioni di volontà per affidamenti diretti.

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La composizione del mercato per tipologia

Il numero delle procedure di affidamento, calcolate sul numero di Codice identificativo gara (CIG), per tipologia di contratto rispetto al 2024 sono tutte aumentate: le Forniture dell’11,6%, i Servizi del 6,8% e i Lavori 3,3%. In particolare le Forniture sono state 100.156 per un valore di 145.392.325.889 euro, i Servizi sono stati 123.054 per un valore di 110.036.066.981 euro, i Lavori sono stati 64.211 per un valore di 54.304.180.194 euro. L’importo relativo delle procedure di affidamento per tipologia di contratto rispetto 2024 è aumentato per le Forniture del 25,2%, per i Servizi del 15,9% ed è invece diminuita per i Lavori del 10,6% nonostante il lieve aumento del numero di CIG.

Dai dati riportati risulta che la tipologia di contratto che pesa maggiormente a livello numerico nel 2025 è quella dei servizi (il 42,8% del totale), seguita dalle forniture e dai lavori. A livello di importo, invece, sono le forniture che pesano maggiormente con il 46,9% rispetto al totale, seguiti dai servizi e dai lavori

Le principali categorie di spesa

Le tipologie di forniture maggiormente acquistate nel 2025 sono quelle relative ai prodotti farmaceutici, la cui spesa aumenta rispetto al precedente anno del 65,4% e quelle relative alle apparecchiature mediche, che fanno registrare un incremento di spesa del 10,1%
rispetto al 2024 Per i servizi la spesa maggiore ha riguardato i servizi di assistenza sociale anche se diminuiti del -20,7% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto vi sono i servizi connessi alla costruzione, che per la prima volta entrano tra quelli a maggiore impatto. Questo incremento è dovuto esclusivamente ad una gara a procedura aperta da 8,35 miliardi per l’affidamento in concessione della gestione di una tratta autostradale. In ordine di importo seguono i servizi per i rifiuti urbani e domestici, e i servizi di programmazione di software e servizi di consulenza che aumentano, rispetto al precedente anno, rispettivamente del +11,9% e
+98,0%

La distribuzione territoriale degli affidamenti

Nel 2025, la Regione con il maggior numero di procedure di affidamento è il Lazio (35.902 CIG), seguita dalla Lombardia (35.887 CIG) e dal Veneto (21.747 CIG). Per volume di spesa complessiva, il primato spetta ancora al Lazio (78,8 miliardi di euro), seguito dalla Lombardia (43,9 miliardi di euro) e dalla Toscana (23,6 miliardi di euro).

Le modalità di scelta del contraente

Per quanto riguarda la distribuzione delle tipologie di affidamento per importo sul totale, la procedura aperta è stata quella più utilizzata con il 54,3% Le procedure ristrette sono state scelte nel 21,5% dei casi, le procedure negoziate previa pubblicazione del bando per il 4,4%, le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando nel 14,2% e gli affidamenti diretti nel 5,1% sul totale. Rispetto al 2024, per le modalità di scelta del contraente le procedure aperte e ristrette sono quelle con cui, a livello di importo, si effettuano più affidamenti (+75,8%). Mentre in termini di numerosità sono, come sempre, gli affidamenti diretti e le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando registrano il valore più alto con il +76,2%.

In particolare, nel 2025 a livello di importo, rispetto al precedente anno, sono le procedure ristrette che aumentano del +43,5%, seguite dalle procedure aperte (+24,2%), mentre c’è un calo per le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, che si riducono
del -28,7%. Infine, a livello di numerosità abbiamo un aumento delle procedure ristrette (+26,0%), seguite dagli affidamenti diretti che, nonostante l’incremento del +9,5%, fanno registrare una diminuzione a livello di importo del -5,0%, e dalle procedure aperte che aumentano del +7,7%

Procedure analogiche e digitali

Le stazioni appaltanti che hanno usate almeno una volta l’anno la modalità analogica per espletare le gare sono passate in due anni dal 45% all’1% Con il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE) sono stati verificati circa 175.000 operatori nel 2025, con oltre 4 milioni di certificazioni rilasciate La Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici continua ad abilitare oltre 5 milioni di procedure di affidamento ogni anno assorbendo circa il 12% del prodotto interno lordo
nazionale.