La premiata ditta Belen Rodriguez non gode ottima salute. Qualche giorno fa, infatti, a Milano s’è svolta l’assemblea dei soci di Icona Production, che la nota showgirl possiede pariteticamente al 50% con la sua socia storica Antonia Achille per approvare il bilancio 2024. L’esercizio, l’ottavo dalla fondazione, ha registrato sì ricavi per 2,1 milioni di euro in progresso dagli 1,7 milioni del precedente e tuttavia l’utile anno su anno s’è quasi azzerato scendendo da 18mila euro a 9mila euro, tutto portato a riserva.
Icona Production è un “talent agency” che cura l’immagine anche sui profili social di diversi personaggi. La nota integrativa spiega che durante il 2025 le due azioniste sono rimaste “a bocca asciutta” dopo che l’anno prima si erano ripartite un dividendo complessivo di 100mila euro, invariato rispetto al 2023. La liquidità è calata da 510mila euro, mentre i debiti anno su anno sono saliti da 714mila euro a 910mila euro.
Non brillano anche i numeri del 2025 di The Family Factory, di cui la bella showgirl possiede l’80% mentre il restante 20% è della sorella Cecilia. La società, che lo scorso anno ha registrato il nome della figlia di Belén, Luna Marì, per l’uso commerciale, rendendolo un marchio esclusivo, ha visto infatti i ricavi anno su anno calare da 883mila euro a 712mila euro e anche qui l’utile s’è ridotto al lumicino passando da 20mila euro a 6mila euro, così come la liquidità è diminuita da 300mila euro a 122mila euro.
La società possiede un immobile a Milano destinato ad affitti brevi e indirettamente tramite la controllata Lena srl il 30% del marchio di cosmesi Rebeya. Un’altra partecipazione è il 33,3% di Bjc (le altre quote sono direttamente di Cecilia e del fratello Jeremias) che si occupa di Ideazione, sviluppo e sfruttamento economico, anche mediante concessione a terzi, di marchi e brevetti, che nel 2025 ha visto i ricavi in calo anno su anno da 622mila euro a 497mila euro e l’utile diminuire da 335mila euro a 282mila euro.






