Borsa, sprint di Milano dopo le parole “incoraggianti” di Trump sulla fine della guerra
La Borsa di Milano prosegue in forte rialzo dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che avrebbe posto fine alla guerra contro l’Iran entro “due o tre settimane”, aggiungendo che gli Usa potrebbero decidere di mettere fine al conflitto “indipendentemente dal fatto che ci sia un accordo o meno” con Teheran.
Il Ftse Mib sale del +3,36% a quota 45.796 punti. Sul listino, Tim +2,30%, Stellantis a +3,56% e Leonardo a +6,79%. In evidenza i finanziari: Unicredit +5,46%, Intesa +3,89%, Generali +2,52%, Mps +2,37%. Contrastati gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a +3,13 e -2,72 per cento.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi viaggia a quota 86 punti base, contro gli 84 punti dell’avvio e i 90 punti della chiusura di ieri. Il rendimento dei titoli di Stato decennali è al 3,81% dal precedente 3,777%.
Sul fronte del valutario, l’euro è in rialzo sul dollaro dopo le notizie di una potenziale de-escalation nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’euro guadagna lo 0,43% a 1,1601 dollari e lo 0,27% sulla valuta nipponica a quota 183,84 yen. Il biglietto verde perde anche sullo yen (-0,19%) a 158,49.

