Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Borsa, l’Europa rialza la testa sulla speranza della fine della guerra in Iran. Petrolio sotto i 100 dollari al barile

Borsa, l’Europa rialza la testa sulla speranza della fine della guerra in Iran. Petrolio sotto i 100 dollari al barile

Borsa, l’Europa rialza la testa sulla speranza della fine della guerra in Iran. Petrolio sotto i 100 dollari al barile
mercati finanziari

Come vanno le Borse europee

Avvio sprint per le Borse europee, grazie al miglioramento della propensione al rischio dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che le operazioni militari in Iran potrebbero concludersi entro due o tre settimane. Sebbene tali dichiarazioni suggeriscano che gli Usa possano aver raggiunto in gran parte i propri obiettivi iniziali, permane l’incertezza riguardo alla tempistica esatta e la persistente chiusura dello Stretto di Hormuz mantiene elevati i rischi geopolitici.

Dallo scoppio delle ostilità il 28 febbraio, l’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha registrato un calo dell’8% nel mese di marzo, segnando il calo mensile più consistente dal 2022. Sul fronte economico, sono attesi i dati definitivi del Pmi manifatturiero in tutta l’area euro. L’indice Cac 40 di Parigi sale del 2,35% a 8.000,41 punti, il Dax 30 di Francoforte avanza del 3,14% a 23.343,22 punti e l’Ftse 100 di Londra registra un progresso dell’1,65% a 10.342,95 punti. L’Ibex di Madrid guadagna il 2,83% a 17.528,26 punti.

Come va Piazza Affari

La Borsa di Milano (+2,5%) prosegue in netto rialzo, in linea con gli altri listini europei ed in scia con quelli asiatici. A Piazza Affari corrono Bruzzi (+6%) e Prysmian (+4,8%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%. Seduta brillante per le banche. Avanza Unicredit (+5,2%). Bene anche Intesa (+3,4%) e Bper (+2,8%). Acquisti su Mps (+2,5%), alle prese con le vicende legate al rinnovo della governance e all’integrazione di Mediobanca (+2,6%). Avanzano Ferrari (+4%), Stm (+3,8%) e Fincantieri (+3,1%). Seduta negativa per i titoli legati all’energia, con il prezzo del petrolio che scende sotto i 100 dollari al barile. Eni cede il 3,5%, Tenaris (-1,3%) e Saipem (-0,4%).

Petrolio oltre i 100 dollari

Il petrolio scende sotto la soglia dei 100 dollari al barile mentre vede la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. In netto calo anche il prezzo del gas. Il Wti registra un calo del 4,3% a 97,05 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 4,9% a 98,07 dollari. Seduta in calo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni segnano una flessione del 5,3% a 47,99 euro al megawattora.