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Borse, guerra in Iran e choc energetico frenano ancora l’Europa. Piazza Affari chiude in calo dello 0,3% 

Mercati sottosopra per la situazione in Medio Oriente

Borse, guerra in Iran e choc energetico frenano ancora l’Europa. Piazza Affari chiude in calo dello 0,3% 
Mercati Finanziari

Borse europee e Piazza Affari

Borse europee che aprono in ribasso per poi virare in territorio positivo a meta’ seduta e ripiegare in rosso al termine delle contrattazioni. A pesare ovviamente i rialzi delle commodoties con il Brent tornato sopra i 100 dollari, premessa a una impennata dell’inflazione, dovuti al conflitto in Medio Oriente. Parigi cede lo 0,91% a 7.911 punti, Francoforte lo 0,60% a 23.447 punti, Londra lo 0,43% a 10.261 punti.

La Borsa di Milano chiude in ribasso una seduta volatile con il Ftse Mib a -0,31% e 44.316 punti. I mercati confermano il clima di incertezza generale in attesa delle evoluzioni dello scenario del conflitto in Medio Oriente, che ha fatto accelerare i prezzi delle materie prime e dell’energia. Sul listino in evidenza Inwit (+2,12%). Ben intonati anche i titoli energetici: Saipem +2,46%, Eni +2,69%, Enel +2,36%, Snam +2,26%, Terna +1,15%. Sottotono il comparto bancario: Unicredit -2,41%, Mps -0,32%, Intesa Sanpaolo -1,36%, Mediobanca +0,60%. In evidenza Generali all’indomani dei conti e della conferma degli obiettivi (+1m72%). Tim scende del 2,11%. Male gli industriali (Stellantis -4,37%, Prysmian -3,08%) e il lusso (Brunello Cucinelli -2,44%, Moncler -0,72%).