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Economia
Borse, è ancora ansia da Brexit: Europa in rosso

Paura Brexit. Le borse europee si avviano alla quinta seduta consecutiva di ribasso con gli investitori ancora impegnati a spostare l'esposizione su asset a minore rischio. L'indice Eurostoxx50 cede l'1,4% mentre il rendimento del decennale tedesco si mantiene in negativo per la prima volta (-0,015%) e l'oro, pur correggendo, resta sopra la soglia dei 1280 dollari l'oncia.

Piazza Affari arretra dell'1% nel Ftse Mib, a 16400 punti e ai minimi da febbraio, ma non e' la peggiore delle Borse continentali: Parigi infatti arretra dell'1,6%, Madrid dell'1,2% cosi' come Londra. Francoforte limita i danni allo 0,8%.

Sul Ftse Mib si rivede qualche ricopertura, in particolare su Saipem (+1,6%) e su alcuni titoli bancari come Ubi (+1,3%), Mps (+0,3%) e Unicredit (+0,2%). Pesante la mattinata del lusso (-4,9% Yoox, -2,2% Moncler, -1% Ferragamo) e quella del risparmio gestito a causa del profit warning della svizzera Gam che a Zurigo perde il 17%.

A Milano giu' del 3,8% Anima, del 2,9% Mediolanum e dell'1,8% Azimut. Tra gli industriali scivolano Cnh (-2,5%) e Fiat Chrysler (-2,4%). Male anche Leonardo Finmeccanica (-2,1%) nonostante gli analisti di Mediobanca Securities segnalino come il titolo gia' incorpori i rischi emersi nelle scorse settimane (debolezza settore elicotteri, blacklist India).

I listini continentali sono stati penalizzati soprattutto dalle vendite su energia, servizi finanziari, auto e viaggi e hanno ignorato l'incremento oltre le attese della produzione industriale dell'eurozona di aprile (+1,1% contro consensus di +0,8%). Il petrolio, nonostante l'aumento delle stime Aie sulla domanda mondiale nel 2016, resta orientato al ribasso e cede l'1,1% a 48,31 dollari al barile nel contratto luglio del Wti. Sul mercato valutario, l'euro resta debole nei confronti del dollaro a 1,1226 mentre la sterlina resta sensibile al tema Brexit e scambia a 0,7945 contro euro e a 1,4130 dollari. In calo i primi futures di Wall Street. Attesa per le statistiche Usa sulle vendite al dettaglio di maggio.

Piazze asiatiche ancora in ribasso dopo le perdite di inizio settimana. Gli investitori asiatici rimangono cauti anche in attesa di indicazioni di politica monetaria che arriveranno nei prossimi giorni dai meeting della Federal Reserve, dal quale non e' previsto un aumento dei tassi di interesse, e della Banca del Giappone (Boj), mentre gli investitori cinesi attendono la decisione dello Msci sull'inclusione o meno di Shanghai nella lista dei benchmark globali.

A Tokyo, il Nikkei 225 ha terminato la seduta mattutina in ribasso dell'1,25%, dopo avere perso il 3,5% lunedi', mentre a meta' mattina, Seul era sotto di quasi mezzo punto (-0,4%). Sydney, ieri chiusa per festivita', perdeva l'1,8%. Sia Hong Kong che Shanghai hanno segnato perdite minime (-0,1%), dopo un'apertura in lieve calo. Anche Shenzhen, in apertura conteneva le perdite allo 0,3%, dopo la chiusura in ribasso del 4,4% di ieri.

 

 

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