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Carburanti, il pieno diventa più caro: al rientro dal Ponte arriva il rincaro e scoppia il caso accise

Il gasolio resta sopra quota 2 euro al litro. Sulla rete autostradale benzina a 1,956, mentre l’Unione Nazionale Consumatori attacca il governo

Carburanti, il pieno diventa più caro: al rientro dal Ponte arriva il rincaro e scoppia il caso accise

Dalla rete ordinaria alle autostrade, le nuove medie Mimit e l’attacco dell’Unc sulle accise

Il prezzo medio della benzina self torna a salire nel giorno del rientro dal Ponte del 1° maggio. Domenica 3 maggio 2026, sulla rete stradale nazionale, la benzina in modalità self service è arrivata a 1,890 euro al litro. Il gasolio è a 2,047 euro al litro.

La situazione è più pesante in autostrada. Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,956 euro al litro per la benzina e di 2,117 euro al litro per il gasolio. Il confronto con sabato mostra il salto più marcato proprio sulla verde. Ieri la benzina self era a 1,817 euro al litro sulla rete stradale e a 1,858 euro in autostrada. Il gasolio, invece, era a 2,048 euro sulla rete ordinaria e a 2,115 euro sulla rete autostradale.

L’Unione Nazionale Consumatori attacca il governo e parla di rincaro immediato per chi si rimette in viaggio dopo il Ponte.

“Una stangata per chi rientra dal Ponte del I° maggio. Grazie alla pessima idea del Governo di ridurre il taglio delle accise sulla benzina addirittura di 15 cent, ossia 18,3 cent considerando anche l’Iva, oggi la benzina self, nel primo giorno di effettiva prima applicazione del decreto legge, è aumentata rispetto a ieri di 9,8 cent al litro in autostrada, pari a 4 euro e 90 cent per un pieno di 50 litri. E siamo solo all’inizio, visto che, essendo domenica, molti distributori self service, se non vendono anche il servito, non hanno ancora modificato il prezzo. Insomma, domani andrà ancora peggio” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Per l’associazione, il rialzo sulla rete ordinaria è più contenuto ma resta pesante sul pieno. Dona contesta anche il metodo di calcolo della media nazionale e richiama il confronto con il 2023, anno segnato dai prezzi alti alla pompa.

“Più contenuto il rialzo nella media stradale dove se, a differenza del ministero, si conteggia per il calcolo della media anche Bolzano e Trento, rincara di 7,6 cent, pari a 3 euro e 80 cent. A livello assoluto la benzina arriva a costare 1.956 euro in autostrada e, conteggiando anche Bolzano e Trento, 1,893 nella rete stradale, un livello superiore alla media dell’anno nero, il 2023, quando arrivò a 1,865 euro” prosegue Dona.

Nel mirino dell’Unc finisce anche la scelta di usare le sanzioni Antitrust invece di intervenire sugli extraprofitti legati alla fase di tensione internazionale.

“Se a questo si aggiunge che, invece di prendere i soldi a chi sta facendo extraprofitti milionari grazie a questa guerra, hanno pensato bene di fregarsi i soldi della multe Antitrust, quindi con una una sorta di partita di giro, visto che quelle sanzioni dovrebbero essere restituite ai consumatori che hanno pagato di più a causa di pratiche commerciali scorrette, ecco che la frittata è fatta” conclude Dona.

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