Economia
Carburanti, gasolio più caro della benzina per effetto delle accise: non accadeva dal 2023. Ecco quanto costa fare il pieno
Con il nuovo assetto, l’Italia si colloca al primo posto in Europa per accisa sul diesel, mentre arretra nella classifica su quella della benzina

Carburanti, per effetto delle accise il gasolio torna a costare più della benzina: prezzo medio a 1,666 euro al litro. Non accadeva da febbraio 2023
Il nuovo anno si apre con un cambio di rotta alla pompa. Dopo tre anni di prezzi stabilmente favorevoli al gasolio, il diesel torna a costare più della benzina. Un sorpasso che non nasce da tensioni geopolitiche o da shock sui mercati energetici, ma dal riallineamento delle accise deciso con la manovra di bilancio. Dall’1 gennaio, infatti, la tassazione su benzina e gasolio è stata uniformata a 67,26 centesimi di euro al litro, con una riduzione di 4,05 centesimi sulla verde e un aumento di pari importo sul diesel. Il risultato è immediato: secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, il prezzo medio nazionale del gasolio self service ha raggiunto 1,666 euro al litro, superando la benzina ferma a 1,650 euro. Non accadeva dal febbraio 2023, quando il mercato stava uscendo dalla fase più acuta della crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina.
Con il taglio dell’accisa, il prezzo della verde scende ai livelli più bassi degli ultimi due anni, tornando sui valori di fine 2022. Un dato che, però, non si accompagna a un generalizzato ribasso dei carburanti: l’effetto positivo per la benzina è compensato dall’aumento del diesel, ancora oggi centrale per trasporti, logistica e mobilità privata. A pesare sui listini c’è anche un altro fattore, meno visibile ma rilevante: l’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti, dovuto all’innalzamento della quota obbligatoria. L’incremento, stimato tra 1,5 e 2 centesimi al litro, è stato bilanciato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno. Un equilibrio che ha impedito una discesa più marcata dei prezzi finali.
La strategia del governo
La scelta del governo si inserisce in una strategia di revisione delle agevolazioni considerate dannose per l’ambiente. Il gasolio, storicamente tassato meno della benzina nonostante un maggiore impatto ambientale, perde così un vantaggio che durava da decenni. Con il nuovo assetto, l’Italia si colloca al primo posto in Europa per accisa sul diesel, mentre arretra nella classifica su quella della benzina. Secondo i dati comunicati all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina al servito è venduta in media a 1,798 euro al litro, contro 1,803 euro del diesel. Numeri che confermano un cambio di paradigma: il ritorno del gasolio come carburante più caro segna una discontinuità destinata a incidere sulle scelte di consumo.
