Chi è Kevin Warsh, il "pupillo" di Trump nominato presidente della Fed al posto di Powell - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 13:04

Chi è Kevin Warsh, il "pupillo" di Trump nominato presidente della Fed al posto di Powell

Già membro del Board della Fed dal 2006 al 2011, Warsh è consigliere economico di Trump. Con la nomina, subentra a Jerome Powell

di Chiara Feleppa

Kevin Warsh, l'uomo vicino a Donald Trump in pole per guidare la Fed. Economista, stratega e ponte di Wall Street: ecco chi è

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato il prossimo presidente della Federal Reserve. Si tratta di Kevin Warsh, che vanta un'approfondita conoscenza tecnica dei mercati unita all' ambizione istituzionale, tra pragmatismo da insider di Wall Street e idealismo rigoroso sul ruolo delle banche centrali.

La sua traiettoria personale e professionale è quella di un uomo che ha attraversato i gangli vitali del potere economico americano in età sorprendentemente precoce, pagando, e capitalizzando, questa precocità per tutta la carriera. Secondo fonti vicino al Presidente, la sua nomina - che verrà annunciata oggi - è data per certa. 

La candidatura di Warsh - che ieri avrebbe fatto visita alla Casa Bianca - è stata rilanciata anche dal New York Times, Financial Times e Wall Street Journal. A confermare i sospetti, le ultime dichiarazioni del Tycoon, che nel corso della serata di ieri ha dichiarato che la nomina riguarderà una figura "nota a tutti nel mondo della finanza". Gli altri nomi in pole position comprendono Kevin Hassett, Christopher Waller e Rick Rieder, già membri del Board centrale, composto da sette governatori nominati dal presidente degli Stati Uniti e dodici Federal Reserve Bank regionali. Il presidente della Fed viene scelto dal presidente tra i membri del Board, con mandato quadriennale e conferma del Senato.

Chi è Kevin Warsh

Kevin Maxwell Warsh nasce il 13 aprile 1970 ad Albany, nello Stato di New York, in una famiglia ebrea. È il più giovane dei tre figli di Judith e Robert Warsh. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Loudonville, nei pressi di Albany, un contesto lontano dai grandi centri finanziari ma che, come lui stesso racconterà in seguito, gli consente di sviluppare una comprensione concreta dell’“economia reale”, fatta di lavoro, imprese locali e cicli produttivi, più che di astrazioni finanziarie.

Si diploma alla Shaker High School di Latham e mostra fin da giovane un forte interesse per i temi economici e politici. Nel 1992 consegue la laurea in Public Policy alla Stanford University, con una specializzazione in economia e scienze politiche. Durante questi anni matura l’idea che la politica economica sia uno strumento centrale di governo e non un ambito puramente tecnico.

Prosegue gli studi alla Harvard Law School, dove si laurea cum laude nel 1995, ottenendo il titolo di Juris Doctor. Parallelamente amplia la sua formazione economica frequentando corsi sui mercati dei capitali e sull’economia di mercato presso la MIT Sloan School of Management e la Harvard Business School, costruendo un profilo atipico, a metà tra giurista, economista e operatore finanziario.

Gli anni a Wall Street

Nel 1995, subito dopo la laurea, Warsh entra a Morgan Stanley, a New York. Vi rimane per sette anni, fino al 2002, lavorando nel settore delle fusioni e acquisizioni. La sua carriera è rapida: arriva a ricoprire il ruolo di direttore esecutivo, acquisendo una conoscenza diretta dei grandi flussi di capitale, del funzionamento delle banche d’investimento e delle dinamiche di Wall Street. Questa esperienza segnerà profondamente il suo approccio futuro alla regolazione finanziaria.

Alla Casa Bianca

Nel 2002, Warsh lascia Morgan Stanley per entrare nell’amministrazione del presidente George W. Bush. Viene nominato Assistente speciale del Presidente per la politica economica e Segretario esecutivo del Consiglio Economico Nazionale. In questo ruolo si occupa di finanza interna, regolamentazione bancaria e dei mercati dei titoli, tutela dei consumatori e coordinamento tra la Casa Bianca e le autorità di vigilanza finanziaria indipendenti.

Partecipa ai lavori del President’s Working Group on Financial Markets e diventa uno dei principali punti di raccordo tra la Presidenza, il sistema finanziario e le agenzie di regolazione. In questi anni consolida la sua reputazione come figura capace di muoversi tra politica e mercati con grande agilità.

L’ingresso nella Federal Reserve

Il 27 gennaio 2006, il presidente Bush nomina Warsh membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve. La nomina suscita critiche: a 35 anni, Warsh è il più giovane governatore della storia della Fed e viene accusato di avere un’esperienza limitata in politica monetaria. Nonostante ciò, la sua competenza sui mercati finanziari e i suoi contatti a Wall Street vengono considerati un valore aggiunto.

Assume ufficialmente l’incarico il 24 febbraio 2006 e partecipa poco dopo al suo primo incontro del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo responsabile della politica monetaria statunitense.

La crisi finanziaria del 2008

Tra il 2007 e il 2009, Warsh svolge un ruolo centrale durante la crisi finanziaria globale. Diventa uno dei collaboratori più stretti del presidente della Fed Ben Bernanke e uno dei principali collegamenti tra la banca centrale e Wall Street. Partecipa alle decisioni cruciali prese durante il collasso del sistema finanziario, inclusi gli interventi su Bear Stearns, Citigroup, Wachovia e Morgan Stanley.

Nel settembre 2008 ottiene una deroga per trattare con il suo ex datore di lavoro, Morgan Stanley, che poco dopo viene trasformata in bank holding company, potendo così accedere ai prestiti della Federal Reserve. Warsh contribuisce inoltre alla riflessione interna sulla necessità di una riforma macroprudenziale della regolazione finanziaria, superando l’approccio tradizionale centrato sulle singole istituzioni.

Durante tutta la crisi, mantiene una posizione prudente e spesso critica nei confronti delle politiche monetarie ultra-espansive, esprimendo preoccupazione per il rischio di inflazione e per gli effetti distorsivi del quantitative easing.

Gli ultimi anni alla Fed e le dimissioni

Negli anni successivi alla crisi, Warsh continua a manifestare scetticismo sull’efficacia delle politiche monetarie straordinarie e sulla capacità della Fed di sostenere da sola la crescita e l’occupazione. Nel 2010 vota a favore del QE2 solo per lealtà istituzionale verso Bernanke, pur dichiarando pubblicamente le sue riserve.

Il 10 febbraio 2011 annuncia le sue dimissioni dal Consiglio dei governatori della Federal Reserve, che diventano effettive il 31 marzo 2011. Lascia la Fed dopo cinque anni, come previsto fin dall’inizio del suo mandato.

Attività successive

Dopo l’esperienza alla Federal Reserve, Warsh intraprende una carriera accademica e consulenziale. Diventa Shepard Family Distinguished Visiting Fellow in Economia presso la Hoover Institution della Stanford University e docente alla Stanford Graduate School of Business. Partecipa a importanti network internazionali come il Gruppo dei Trenta ed entra a far parte del Panel of Economic Advisers del Congressional Budget Office.

Parallelamente, siede nei consigli di amministrazione di grandi aziende, tra cui UPS e Coupang, e svolge attività di consulenza per imprese pubbliche e private. Partecipa inoltre a forum economici internazionali e a dibattiti sull’indipendenza delle banche centrali.

Ritorno sulla scena politica

A partire dal 2016, Warsh torna ciclicamente al centro delle indiscrezioni politiche come possibile candidato a ruoli economici di primo piano. Partecipa a incontri con il presidente eletto Donald Trump e viene indicato più volte come possibile Segretario al Tesoro o Presidente della Federal Reserve. Tra il 2024 e il 2026, il suo nome figura stabilmente tra i principali candidati per la successione a Jerome Powell.

Vita privata

Nel 2002, Kevin Warsh sposa Jane Lauder, nipote di Estée Lauder ed erede dell’omonimo gruppo cosmetico, nonché dirigente di lungo corso dell’azienda di famiglia. La coppia vive a Manhattan. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Warsh ammontava a circa 2 miliardi di dollari nel 2017. Nel 2009, la rivista Fortune lo inserisce nella lista dei “40 under 40”.

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