Chiude la società di alberghi del fondatore di Fandango
Chiude i battenti dopo nemmeno 10 anni e nonostante i tanti soci “vip” la romana Compagnia dei Grandi Alberghi (CGA), lanciata da Massimo Micangeli, numero uno dell’azienda informatica Intecs e Domenico Procacci, patron della casa di produzione cinematografica Fandango. Qualche settimana fa, infatti, è stata disposta la liquidazione dell’azienda costituita nel 2017, nominando lo stesso Micangeli quale liquidatore. Lo scioglimento è giunto inevitabile dopo che in nove anni l’azienda non ha prodotto ricavi.
CGA operava tramite la controllata H2O che voleva sviluppare una piattaforma tecnologica per collegare turisti e alberghi. A libro soci di CGA, fra gli altri, lo stesso Micangeli con il 49% tramite la Paul Press, il fratello Maurizio con il 15,8%, Procacci con il 6% e la moglie e attrice Katia Smutniak con il 2,5%, Enrico (“Chicco”) Testa (fra l’altro presidente di Energie Valsabbia e Telit) con il 2,5% mentre il fratello Massimo attraverso la Testa Holding deteneva il 5%.
Tra gli azionisti, poi, con il 4,1% compare Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus e della Nazionale, la Vgga del principe Giulio Torlonia e il giornalista Enrico Auci.

